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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2011 Lettura: ~2 min

Valutazione sicura della risonanza magnetica in pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili

Fonte
Ann Intern Med October 4, 2011 vol. 155 no. 7 415-424.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La risonanza magnetica (MRI) è una tecnica importante per diagnosticare molte condizioni, ma spesso non viene usata in persone con dispositivi cardiaci impiantati, come pacemaker o defibrillatori, per motivi di sicurezza. Uno studio ha esaminato come eseguire la risonanza magnetica in questi pazienti in modo sicuro, monitorando attentamente il funzionamento dei dispositivi durante l'esame.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 438 pazienti con dispositivi cardiaci impiantati, di cui il 54% aveva un pacemaker e il 46% un defibrillatore. Complessivamente sono stati effettuati 555 esami di risonanza magnetica.

Come è stato gestito l'esame

  • Per i pazienti con pacemaker e defibrillatori, la modalità di stimolazione del cuore è stata modificata per garantire sicurezza durante l'esame.
  • Le funzioni che rilevano e trattano ritmi cardiaci troppo veloci sono state temporaneamente disattivate.
  • Durante la risonanza magnetica, un infermiere esperto ha monitorato la pressione arteriosa, l'elettrocardiogramma (che registra l'attività elettrica del cuore), la quantità di ossigeno nel sangue e i sintomi del paziente.
  • Un medico specialista in elettrofisiologia ha programmato il dispositivo di supporto e ha potuto intervenire se necessario.

Risultati principali

  • Solo in 3 pazienti (0,7%) è stato necessario ripristinare il dispositivo durante l'esame, senza effetti negativi a lungo termine.
  • Dopo la risonanza magnetica, sono stati osservati alcuni cambiamenti nelle misurazioni elettriche e nelle caratteristiche del dispositivo, come una leggera riduzione della sensibilità e della resistenza elettrica in alcune parti del cuore.
  • Questi cambiamenti non hanno richiesto modifiche o interventi sul dispositivo.
  • Nel follow-up a lungo termine, alcuni parametri come la tensione della batteria sono leggermente diminuiti, ma senza conseguenze cliniche.

Limitazioni dello studio

  • Non sono stati testati tutti i tipi di dispositivi cardiaci disponibili.
  • Il controllo a lungo termine non è stato possibile per tutti i pazienti, con il 10% non raggiungibile per visite o contatti telefonici.

Importanza del monitoraggio

Anche se la risonanza magnetica può essere eseguita in sicurezza in pazienti selezionati con dispositivi cardiaci, è fondamentale un attento monitoraggio medico durante l'esame. Questo aiuta a prevenire e gestire eventuali cambiamenti nel funzionamento del dispositivo.

In conclusione

La risonanza magnetica può essere una procedura sicura per pazienti con pacemaker o defibrillatori, se eseguita con precauzioni specifiche e sotto stretto controllo medico. I cambiamenti temporanei nel dispositivo sono possibili ma generalmente non richiedono interventi aggiuntivi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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