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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/11/2011 Lettura: ~2 min

Guida pratica per la prevenzione del tromboembolismo venoso nei pazienti ospedalizzati

Fonte
Ann Intern Med 2011, vol. 155 no. 9 625-632.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questa guida è pensata per aiutare a capire come prevenire il tromboembolismo venoso, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, nei pazienti ricoverati in ospedale. Le raccomandazioni si basano su studi scientifici affidabili e mirano a proteggere la salute dei pazienti in modo sicuro ed efficace.

Che cos'è la profilassi del tromboembolismo venoso

Il tromboembolismo venoso è la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che può causare problemi seri come la trombosi venosa profonda o l'embolia polmonare. La profilassi significa adottare misure per prevenirlo, specialmente nei pazienti che sono ricoverati in ospedale e quindi più a rischio.

Come è stata sviluppata questa guida

L'American College of Physicians (ACP) ha creato questa guida basandosi su studi scientifici pubblicati dal 1950 fino al 2011. Sono stati considerati solo studi di alta qualità, come quelli randomizzati, per garantire che le raccomandazioni siano affidabili.

Chi riguarda questa guida

La guida si rivolge a diversi gruppi di pazienti ospedalizzati, tra cui:

  • pazienti chirurgici
  • pazienti in medicina generale
  • pazienti con ictus acuto

Quali sono gli obiettivi della prevenzione

Gli obiettivi principali sono:

  • ridurre la mortalità entro 120 giorni dal trattamento
  • prevenire la trombosi venosa profonda con sintomi
  • evitare l'embolia polmonare, anche quella fatale
  • monitorare e limitare gli eventi di sanguinamento
  • valutare gli effetti sulla pelle in caso di profilassi meccanica

Raccomandazioni principali

  • Valutare il rischio di tromboembolismo e di sanguinamento in ogni paziente.
  • Iniziare la profilassi il prima possibile nei pazienti medici, compresi quelli con ictus.
  • Usare preferibilmente la profilassi farmacologica con eparina o farmaci simili, a meno che il rischio di sanguinamento sia troppo alto.
  • Non è raccomandato l'uso delle calze a compressione graduata come unico metodo di prevenzione.

In conclusione

La prevenzione del tromboembolismo venoso è fondamentale per i pazienti ospedalizzati. È importante valutare il rischio individuale e iniziare la profilassi farmacologica quando possibile, per ridurre complicazioni gravi e migliorare la sicurezza durante il ricovero.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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