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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/11/2011 Lettura: ~2 min

Pretrattamento con ranolazina prima di un intervento elettivo riduce il danno al cuore durante la procedura

Fonte
American Heart Association Scientific Session 2011, Orlando.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio ha valutato se assumere ranolazina prima di un intervento cardiaco programmato possa proteggere il cuore. I risultati mostrano che questo trattamento può ridurre i segni di danno al muscolo cardiaco durante l'intervento, senza causare effetti collaterali.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se la ranolazina, un farmaco che aiuta a ridurre l'accumulo di calcio e sodio nelle cellule del cuore durante periodi di scarsa ossigenazione (ischemia), potesse proteggere il cuore quando somministrata prima di un intervento chiamato PCI (procedura per aprire le arterie coronarie).

Come è stato fatto lo studio

  • 50 pazienti con angina stabile (dolore al petto causato da problemi cardiaci) sono stati divisi in due gruppi.
  • Un gruppo ha ricevuto ranolazina (500 mg due volte al giorno) per 7 giorni prima dell'intervento.
  • L'altro gruppo ha ricevuto un placebo, cioè una sostanza senza principio attivo.
  • Entrambi i gruppi erano simili per età, sesso, fattori di rischio e condizioni cardiache.

Cosa è stato misurato

I ricercatori hanno controllato i livelli di alcuni indicatori nel sangue che mostrano il danno al cuore:

  • CPK-MB, un enzima legato al muscolo cardiaco.
  • Troponina I, una proteina rilasciata quando il cuore è danneggiato.
  • Mioglobina, una proteina che indica sofferenza muscolare.

Questi valori sono stati misurati prima dell'intervento, e poi a 8 e 24 ore dopo.

Risultati principali

  • I pazienti che avevano preso ranolazina avevano valori significativamente più bassi di questi indicatori rispetto a chi aveva preso il placebo.
  • La percentuale di pazienti con infarto del muscolo cardiaco dopo l'intervento era più bassa nel gruppo ranolazina (5%) rispetto al gruppo placebo (18%).
  • I picchi di CPK-MB dopo la procedura erano più bassi nel gruppo ranolazina, indicando meno danno al cuore.
  • Non sono stati segnalati eventi avversi in nessuno dei due gruppi, quindi il farmaco è risultato sicuro in questo contesto.

In conclusione

Assumere ranolazina per una settimana prima di un intervento cardiaco programmato può ridurre il danno al muscolo cardiaco durante la procedura. Questo trattamento è risultato sicuro e ha mostrato un effetto protettivo rispetto al placebo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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