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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/03/2024 Lettura: ~2 min

SGLT2 inibitori e rischio di calcoli renali: cosa sappiamo

Fonte
Paik J, JAMA Internal Medicine. 2024; doi:10.1001/jamainternmed.2023.7660.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I calcoli renali, o nefrolitiasi, sono un problema in crescita nel mondo e possono influire sulla salute dei reni. Alcuni farmaci usati nel diabete di tipo 2 sembrano ridurre il rischio di sviluppare questi calcoli. In questo testo spieghiamo i risultati di uno studio recente che ha confrontato diversi trattamenti e il loro effetto sul rischio di calcoli renali.

Che cos'è la nefrolitiasi

La nefrolitiasi è la formazione di piccoli cristalli o calcoli nei reni. Questi possono causare dolore, difficoltà a urinare e, a lungo termine, problemi nella funzione renale.

Il ruolo degli inibitori SGLT2

Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2i) sono farmaci usati per trattare il diabete di tipo 2. Questi farmaci aiutano a eliminare il glucosio attraverso l'urina e aumentano la quantità di urina prodotta.

Alcuni studi preliminari suggeriscono che gli SGLT2i possono modificare la composizione chimica delle urine e aumentare la diuresi, cioè la produzione di urina, contribuendo così a ridurre il rischio di formazione di calcoli renali.

Lo studio recente

Un grande studio ha analizzato i dati di oltre 1,3 milioni di adulti con diabete di tipo 2. Questi pazienti avevano iniziato una terapia con uno dei seguenti farmaci:

  • SGLT2 inibitori (SGLT2i)
  • Agonisti del recettore GLP-1 (GLP-1RA)
  • Inibitori DPP4 (DPP4i)

I pazienti sono stati seguiti per circa 6 mesi in media.

Risultati principali

  • Il rischio di sviluppare calcoli renali era più basso nei pazienti che usavano SGLT2i rispetto a quelli che usavano GLP-1RA o DPP4i.
  • La riduzione del rischio era significativa sia rispetto a GLP-1RA che a DPP4i.
  • Questi risultati erano simili indipendentemente da sesso, razza, presenza di malattia renale cronica o obesità.
  • La riduzione del rischio era più marcata nei pazienti sotto i 70 anni.

Cosa significa questo

Questi dati suggeriscono che, per i pazienti con diabete di tipo 2, l'uso di SGLT2i potrebbe aiutare a ridurre il rischio di calcoli renali rispetto ad altri farmaci comunemente usati.

I meccanismi precisi con cui gli SGLT2i agiscono per prevenire i calcoli non sono ancora completamente chiari e richiedono ulteriori studi.

In conclusione

Gli inibitori SGLT2, farmaci per il diabete, sembrano offrire un beneficio aggiuntivo nel ridurre il rischio di calcoli renali. Questo può essere un aspetto importante da considerare nella scelta della terapia per pazienti con diabete di tipo 2, specialmente per chi è a rischio di nefrolitiasi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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