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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/12/2011 Lettura: ~4 min

Indicazioni e fattori da considerare per la TAVI: anulus aortico, insufficienza mitralica, coronaropatia e arteriopatia

Fonte
Federica Ettori, Claudia Fiorina, Laboratorio di Emodinamica - Dipartimento Cardiotoracico - Spedali Civili Brescia

Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1053 Sezione: 26

Introduzione

La TAVI è una procedura importante per trattare alcune malattie cardiache, ma la sua sicurezza e efficacia dipendono da diversi fattori. È fondamentale valutare con attenzione alcune caratteristiche del cuore e dei vasi sanguigni per scegliere i pazienti più adatti e garantire risultati ottimali.

Che cos'è l'anulus aortico e perché è importante

L'anulus aortico è la parte del cuore dove si trova la valvola aortica. Misurarlo con precisione è essenziale per decidere se un paziente può ricevere la TAVI e per scegliere la dimensione giusta della valvola da impiantare.

Questa struttura non è perfettamente rotonda, ma spesso ha una forma ovale e tridimensionale complessa. Per questo, misurare solo un diametro può portare a errori:

  • Una misura troppo piccola può far scegliere una valvola troppo piccola, con rischi di spostamento o perdita di tenuta.
  • Una misura troppo grande può far scegliere una valvola troppo grande, con possibili danni al cuore o problemi di funzionamento.

Le tecniche più usate per misurare l'anulus sono:

  • Ecocardiografia transesofagea (TEE): una sonda inserita nell'esofago che permette di vedere bene la valvola e ha una buona precisione.
  • Tomografia computerizzata multistrato (MSCT): un esame radiologico che fornisce immagini dettagliate e tridimensionali, utili per valutare forma e dimensioni con maggior precisione.

Spesso si usa una combinazione di queste tecniche per pianificare al meglio l'intervento.

Insufficienza mitralica associata

L'insufficienza mitralica è un problema della valvola mitrale, che può far tornare indietro il sangue nel cuore. Può essere causata dalla stenosi aortica (problema della valvola aortica) o da danni diretti alla valvola mitrale.

È frequente nei pazienti candidati alla TAVI, ma se è di grado medio-severo può rappresentare una controindicazione secondo i criteri tradizionali. Tuttavia, alcuni studi mostrano che la TAVI può migliorare questa condizione, soprattutto se l'insufficienza è causata da problemi funzionali legati alla stenosi aortica.

Durante la valutazione per la TAVI, è quindi importante capire:

  • Quanto è grave l'insufficienza mitralica.
  • Se è causata da problemi funzionali o da danni alla valvola stessa.

Alcuni fattori, come la dilatazione dell'atrio sinistro o la fibrillazione atriale, possono influenzare negativamente il miglioramento dopo TAVI.

Presenza di coronaropatia

La coronaropatia è una malattia delle arterie che portano sangue al cuore. È comune nei pazienti anziani che devono fare la TAVI.

Nei casi in cui si esegue un intervento chirurgico tradizionale, spesso si fa anche un trattamento delle arterie coronariche, migliorando i risultati.

Per la TAVI, i dati non sono ancora chiari. Alcuni studi mostrano un rischio leggermente più alto di mortalità se è presente coronaropatia, ma senza differenze significative. La decisione di trattare le arterie coronariche prima o durante la TAVI dipende da diversi fattori, come:

  • Gravità delle lesioni coronariche.
  • Estensione del muscolo cardiaco a rischio.
  • Tipo di vaso da trattare.
  • Funzione del ventricolo sinistro.
  • Presenza di insufficienza mitralica di origine ischemica.

Il trattamento può essere fatto prima, durante o in modo combinato con la TAVI.

Arteriopatia e accesso vascolare

Per eseguire la TAVI si deve passare attraverso i vasi sanguigni, di solito quelli delle gambe (arterie iliache e femorali). Questi vasi devono avere una dimensione sufficiente e non devono essere troppo tortuosi o calcificati per permettere il passaggio del catetere e della valvola.

La valutazione accurata dell'accesso vascolare è fondamentale per evitare complicazioni gravi. Gli esami più utili sono:

  • Angio-TC: fornisce immagini dettagliate delle dimensioni, della forma e delle calcificazioni dei vasi.
  • Ecodoppler: valuta il flusso e la presenza di calcificazioni senza usare contrasto, utile in pazienti con problemi renali.
  • Angiografia: esame radiologico per vedere il decorso dei vasi.

In alcuni casi, se l'accesso dalle gambe non è possibile, si possono usare vie alternative come l'arteria ascellare, la via transaortica o transapicale.

In conclusione

La scelta di eseguire la TAVI dipende da molte valutazioni complesse riguardanti le dimensioni e la forma dell'anulus aortico, la presenza e gravità dell'insufficienza mitralica, la condizione delle arterie coronariche e lo stato dei vasi sanguigni usati per l'accesso.

Una valutazione accurata e integrata di questi fattori permette di selezionare i pazienti più adatti, pianificare al meglio la procedura e migliorare i risultati a lungo termine.

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