Che cos'è la TAVI e quando si usa
La TAVI (Impianto Transcatetere della Valvola Aortica) è una procedura meno invasiva rispetto alla chirurgia tradizionale. Viene usata per trattare la stenosi aortica grave, una condizione in cui la valvola del cuore si restringe, rendendo difficile il passaggio del sangue. Questa procedura è indicata soprattutto per pazienti con alto rischio chirurgico, cioè persone che potrebbero avere complicazioni importanti con un intervento classico.
Lo studio sulla protesi CoreValve
Uno studio condotto in Spagna ha analizzato 133 pazienti con età media di circa 79 anni, tutti con stenosi aortica grave e alto rischio per la chirurgia. La protesi usata è stata la CoreValve, un dispositivo impiantato tramite catetere.
Risultati principali
- Il successo dell'impianto è stato molto alto, con il 97,7% di casi in cui la procedura è andata a buon fine.
- La mortalità durante il ricovero è stata del 4,5%, un valore relativamente basso considerando il rischio dei pazienti.
- Un insieme di complicazioni gravi, come morte, problemi ai vasi sanguigni, infarto o ictus, si è verificato nel 9% dei casi.
- La sopravvivenza a 12 mesi è stata dell'84,5%, mentre a 24 mesi è rimasta buona, al 79%.
- I pazienti hanno mostrato un miglioramento significativo nella loro capacità di svolgere attività quotidiane, misurata con la classe funzionale NYHA, che indica meno sintomi e più energia.
Fattori che influenzano la sopravvivenza
Lo studio ha evidenziato che la sopravvivenza dopo 30 giorni dipende da alcune condizioni di salute presenti prima dell'intervento, chiamate comorbilità. In particolare:
- Un indice chiamato Charlson, che valuta la presenza di altre malattie, è risultato importante nel prevedere il rischio di mortalità.
- Lo stato generale di salute e autonomia del paziente, misurato con il punteggio Karnofsky, ha anch'esso un ruolo predittivo.
In conclusione
L'impianto della protesi CoreValve con la procedura TAVI è una scelta sicura e efficace per pazienti con stenosi aortica grave e alto rischio chirurgico. Questa procedura migliora i sintomi e la qualità della vita nel medio termine. Tuttavia, la sopravvivenza dipende molto dalle altre condizioni di salute del paziente prima dell'intervento.