Il primo intervento sul cuore
Il 7 settembre 1896, a Francoforte sul Meno, un giovane giardiniere di 22 anni, Wilhelm Justus, fu ferito al torace durante una rissa. Fu portato subito all'ospedale, dove il professor Ludwig Rehn decise di operarlo per salvargli la vita. Durante l'intervento, aprì il sacco che protegge il cuore, chiamato pericardio, e trovò una ferita lunga circa un centimetro e mezzo sul cuore stesso. Da questa ferita usciva sangue ad ogni battito.
Il professor Rehn chiuse la ferita con tre punti di sutura e riuscì a fermare il sanguinamento. Dopo aver chiuso il torace, il paziente guarì completamente. Questo intervento fu molto importante perché dimostrò che era possibile operare il cuore, cosa che fino a quel momento si pensava fosse impossibile.
L’evoluzione della cardiochirurgia
Il libro racconta i principali progressi della medicina che hanno permesso lo sviluppo della cardiochirurgia. Il periodo più significativo è stato tra la fine degli anni '50 e la fine degli anni '60. In quegli anni fu introdotta la circolazione extracorporea, una tecnica che permette di far circolare il sangue fuori dal corpo durante l’intervento, così da poter operare il cuore "aperto" in sicurezza.
Grazie a questa tecnica, furono sviluppate molte procedure importanti ancora oggi utilizzate, come:
- la correzione di malformazioni cardiache congenite (presenti dalla nascita);
- la riparazione delle valvole del cuore;
- lo sviluppo e l’impianto di valvole cardiache artificiali;
- il bypass aorto-coronarico, che migliora il flusso di sangue al cuore;
- la chirurgia dell’aorta, il grande vaso sanguigno che esce dal cuore;
- il trapianto di cuore;
- l’impianto di cuori artificiali.
Il racconto di una stagione straordinaria
Il libro narra le storie e le sfide vissute durante questo periodo di grandi scoperte. L’autore, Ugo Filippo Tesler, ha vissuto queste esperienze insieme ad alcuni tra i più importanti pionieri della cardiochirurgia, testimoniando in prima persona i momenti più significativi di questa evoluzione medica.
In conclusione
La cardiochirurgia è nata da un coraggioso intervento alla fine del 1800 e ha fatto enormi passi avanti grazie a nuove tecniche e scoperte, soprattutto negli anni '50 e '60. Questi progressi hanno permesso di curare molte malattie del cuore che prima non si potevano trattare, migliorando la vita di tantissime persone.