Che cos’è lo studio PREMA?
Lo studio PREMA ha analizzato più di 1.200 bambini per trovare segnali precoci che possano indicare un rischio maggiore di sviluppare la sindrome metabolica tra i 13 e i 15 anni. Sono stati considerati dati alla nascita, informazioni sui genitori e alcuni esami fatti tra i 6 e gli 8 anni di età.
Quali fattori sono stati associati al rischio?
- Basso peso alla nascita: i bambini con un peso inferiore al 10° percentile (cioè più leggero rispetto alla maggior parte dei neonati) avevano un rischio più alto.
- Circonferenza cranica ridotta alla nascita: una misura della testa inferiore al 10° percentile era collegata a un maggior rischio.
- Sovrappeso o obesità dei genitori: se almeno un genitore era in sovrappeso o obeso, il rischio aumentava.
Come funziona il modello predittivo?
Combinando questi tre fattori, i ricercatori hanno creato un punteggio che può identificare i bambini a rischio con una buona precisione. Nella verifica su un gruppo di adolescenti, il modello ha riconosciuto correttamente il 91% dei casi di sindrome metabolica (alta sensibilità) e ha escluso correttamente il 98% dei casi senza la sindrome (alta specificità).
Cosa significa tutto questo?
Se un bambino nasce con peso e circonferenza cranica più piccoli della media e ha genitori sovrappeso o obesi, potrebbe essere utile monitorarlo con attenzione per prevenire o gestire precocemente la sindrome metabolica durante l’adolescenza.
In conclusione
Lo studio PREMA mostra che alcuni dati raccolti alla nascita e informazioni sui genitori possono aiutare a prevedere il rischio di sindrome metabolica in adolescenza. Questo permette di individuare precocemente i bambini più a rischio per intervenire tempestivamente.