CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 10/05/2012 Lettura: ~2 min

Tachicardia ventricolare: ablazione dei foci ventricolari anomali

Fonte
Circulation 2012; 125: 2184-2196.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La tachicardia ventricolare è un disturbo del ritmo cardiaco che può essere trattato con una procedura chiamata ablazione. Questa tecnica mira a eliminare le aree anomale del cuore che causano il problema. Di seguito spieghiamo come funziona questa procedura e quali risultati si possono aspettare.

Che cos'è la tachicardia ventricolare e l'ablazione

La tachicardia ventricolare (TV) è un ritmo cardiaco troppo veloce che parte dai ventricoli, cioè le camere inferiori del cuore. Può causare sintomi e, in alcuni casi, richiede l'uso di un defibrillatore impiantabile per riportare il cuore a un ritmo normale.

L'ablazione è una procedura che utilizza un sottile tubo chiamato catetere per individuare e distruggere le piccole aree del cuore (chiamate foci) che generano questi impulsi anomali responsabili della tachicardia.

Come viene eseguita la procedura

La procedura si basa su una mappatura del cuore per trovare i foci anomali. Questa può essere fatta durante il normale battito cardiaco o usando un ritmo controllato chiamato pacing ventricolare. Per migliorare la precisione, si utilizzano cateteri speciali che raccolgono molte informazioni in modo dettagliato, sia all'interno del cuore (endocardio) sia sulla sua superficie esterna (epicardio).

Il catetere viene inserito attraverso i vasi sanguigni e guidato fino al cuore, dove può raggiungere i ventricoli tramite diversi percorsi, come l'approccio aortico o sotto la punta dello sterno (approccio sottoxifoideo).

Risultati e benefici

  • In uno studio con 70 pazienti con tachicardia ventricolare e problemi strutturali al cuore, la mappatura ha identificato i foci anomali nel 95,7% dei casi.
  • L'ablazione ha eliminato o isolato questi foci nel 70,1% dei pazienti trattati.
  • Chi ha avuto i foci eliminati ha mostrato una riduzione significativa delle recidive di tachicardia e un minor rischio di morte durante un periodo di controllo medio di quasi 2 anni.

In conclusione

L'ablazione dei foci ventricolari anomali è una tecnica efficace per trattare la tachicardia ventricolare, specialmente in pazienti con frequenti episodi o con defibrillatore impiantato. Questa procedura può migliorare la qualità della vita riducendo le ricadute e i rischi associati a questo disturbo del ritmo cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA