Che cosa è successo alla paziente
Una donna di 83 anni, in buona salute e indipendente nelle attività quotidiane, ha avuto un dolore al petto per 5 ore. È stata portata in ospedale dove l'elettrocardiogramma (ECG), un esame che registra l'attività elettrica del cuore, ha mostrato segni tipici di un problema cardiaco chiamato sindrome coronarica acuta (SCA). In particolare, c'erano modifiche chiamate "sottolivellamento diffuso" e "sopraslivellamento ST in aVR".
Il dosaggio della troponina, una sostanza che si alza nel sangue quando il cuore è danneggiato, era elevato (0,45 ug/dl, mentre il valore normale è sotto 0,04).
Prima di trasferirla in un centro specializzato, le sono stati dati farmaci per alleviare il dolore e prevenire ulteriori danni, come nitrati, aspirina e ticagrelor, un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli.
Esami e interventi effettuati
All'arrivo, la paziente aveva ancora un dolore moderato. Un'ecografia del cuore ha mostrato un movimento ridotto in alcune parti del muscolo cardiaco.
È stata quindi portata in laboratorio di emodinamica, dove con un farmaco anticoagulante chiamato bivalirudina è stata eseguita una coronarografia. Questo esame permette di vedere le arterie del cuore e ha mostrato la presenza di problemi in tre arterie principali, con restringimenti importanti.
Si è proceduto a posizionare due stent medicati (piccoli tubi che mantengono aperte le arterie) nell'arteria interventricolare anteriore. Successivamente è stato trattato anche il restringimento dell'arteria circonflessa, che era più complesso perché coinvolgeva una biforcazione, cioè un punto in cui l'arteria si divide in due rami.
Lo stent è stato posizionato in modo da coprire bene l'origine dell'arteria, con un piccolo sporgere nell'arteria principale, ottenendo così un buon risultato senza danneggiare altri rami.
Recupero e follow-up
Dopo l'intervento, la paziente è stata trasferita in Unità Coronarica e dimessa dopo cinque giorni, continuando la terapia con aspirina, ticagrelor due volte al giorno, una statina ad alto dosaggio per il colesterolo e metoprololo, un farmaco per il cuore.
Al controllo dopo un mese, la paziente era senza sintomi di angina e aveva ripreso le sue normali attività quotidiane.
Caratteristiche della sindrome coronarica acuta negli anziani
Negli anziani, sopra i 65 anni, più della metà degli infarti si verifica in questa fascia di età. Spesso, nei pazienti sopra i 75 anni, la presentazione può essere diversa da quella tipica, con sintomi meno evidenti come svenimenti, debolezza o confusione. Questo può causare ritardi nel chiedere aiuto e nel trattamento.
Inoltre, gli anziani hanno un rischio più alto di complicazioni durante il ricovero, come insufficienza cardiaca (quando il cuore non pompa bene) e problemi legati al sanguinamento.
L'uso di farmaci più sicuri e facili da gestire, come il ticagrelor, ha migliorato la gestione di questi pazienti, rendendo il trattamento più semplice e efficace nel breve periodo.
In conclusione
Il caso descritto mostra che anche in pazienti anziani con infarto senza sopraslivellamento del segmento ST, è possibile intervenire con successo in urgenza. La scelta di farmaci e tecniche adeguate permette di ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita, anche in persone molto anziane.