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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/07/2012 Lettura: ~3 min

Confronto tra TAVI e intervento chirurgico per la sostituzione della valvola aortica: risultati a lungo termine

Fonte
Studio PARTNER, Policlinico Mater Domini Campus Universitario, Germaneto (Catanzaro), autori Carmen Spaccarotella e Annalisa Mongiardo

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1011 Sezione: 24

Introduzione

Questo testo riassume i risultati di uno studio importante che ha confrontato due metodi per trattare la stenosi aortica, una condizione che riguarda la valvola del cuore. Lo studio ha seguito i pazienti per due anni per capire come si sono evoluti dopo aver ricevuto uno dei due trattamenti: la TAVI, un intervento meno invasivo, o la sostituzione chirurgica tradizionale. L'obiettivo è fornire informazioni chiare e rassicuranti sui risultati a lungo termine di queste terapie.

Che cos'è la stenosi aortica e i trattamenti disponibili

La stenosi aortica è una condizione in cui la valvola aortica del cuore si restringe, rendendo difficile il passaggio del sangue. Questo può causare sintomi gravi e aumentare il rischio di morte se non trattata.

Per curarla, ci sono due opzioni principali:

  • Sostituzione valvolare aortica chirurgica (SAVR): un intervento tradizionale che richiede un'operazione a cuore aperto.
  • TAVI (Impianto Transcatetere della Valvola Aortica): una procedura meno invasiva in cui la nuova valvola viene inserita attraverso un catetere, spesso dalla gamba o dal torace.

Lo studio PARTNER: cosa ha valutato

Lo studio PARTNER ha coinvolto 699 pazienti con stenosi aortica grave e alto rischio per l'intervento chirurgico. I pazienti sono stati divisi in due gruppi casuali per ricevere o la TAVI o la sostituzione chirurgica.

Le caratteristiche principali dei pazienti erano:

  • Età media di circa 84 anni.
  • Molti avevano sintomi gravi (classe NYHA III-IV, che indica difficoltà respiratorie e fatica).
  • Presenza di altre malattie come problemi cardiaci, vascolari, polmonari e diabete.

Risultati a due anni

I principali risultati osservati dopo due anni sono stati:

  • Mortalità: non c'erano differenze significative tra i due gruppi, quindi la sopravvivenza era simile sia con la TAVI che con la chirurgia.
  • Stroke (ictus): la frequenza di ictus era leggermente più alta nel gruppo TAVI, soprattutto nei primi giorni dopo l'intervento, ma nel tempo questa differenza si è attenuata.
  • Complicanze: gli eventi come sanguinamenti maggiori e problemi vascolari erano associati a entrambi i trattamenti e influenzavano il rischio di morte.
  • Funzione della valvola: la nuova valvola funzionava bene in entrambi i gruppi, con miglioramenti stabili nel tempo.
  • Rigurgito paravalvolare: un piccolo passaggio di sangue intorno alla valvola (rigurgito) era più comune dopo la TAVI. Anche un rigurgito lieve era collegato a un aumento del rischio di mortalità a lungo termine.

Importanza del rigurgito paravalvolare

Il rigurgito paravalvolare si verifica quando la valvola impiantata non aderisce perfettamente al cuore, permettendo al sangue di passare in modo anomalo. Questo fenomeno è più frequente con la TAVI e può influenzare negativamente la sopravvivenza.

Fattori che contribuiscono a questo problema includono:

  • La dimensione della valvola impiantata rispetto alla valvola naturale.
  • La posizione in cui viene posizionata la valvola.
  • La presenza di calcificazioni nella valvola originale.

Nuove tecniche di imaging e metodi per scegliere la misura giusta della valvola stanno aiutando a ridurre questo problema.

Considerazioni finali sullo studio

Lo studio ha mostrato che la TAVI è un'alternativa valida alla chirurgia per pazienti con stenosi aortica grave e alto rischio operatorio. Entrambi i trattamenti migliorano i sintomi e la funzione della valvola in modo simile.

È importante però monitorare le complicanze come l'ictus e il rigurgito paravalvolare, che possono influenzare i risultati a lungo termine.

In conclusione

Lo studio PARTNER ha dimostrato che, a due anni, la TAVI e la sostituzione chirurgica della valvola aortica offrono risultati simili in termini di sopravvivenza e miglioramento dei sintomi in pazienti anziani ad alto rischio. La TAVI, essendo meno invasiva, rappresenta un'opzione importante, anche se richiede attenzione particolare al rigurgito paravalvolare, che può aumentare il rischio di mortalità nel tempo. I progressi nelle tecniche e nei dispositivi promettono di migliorare ulteriormente questi risultati in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella

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