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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/11/2012 Lettura: ~2 min

Ranolazina migliora la coordinazione del ventricolo sinistro

Fonte
Am J Cardiol. 2012 Nov 15; 110 (10): 1440-5.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La ranolazina è un farmaco che sembra aiutare il cuore a lavorare in modo più coordinato. Questo è importante perché una buona coordinazione del cuore migliora la sua capacità di pompare il sangue. Qui spieghiamo come la ranolazina può influenzare il funzionamento del ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che spinge il sangue al corpo.

Che cosa significa dissincronia del ventricolo sinistro

Il ventricolo sinistro è la camera del cuore che pompa il sangue ricco di ossigeno al resto del corpo. La dissincronia si riferisce a un problema in cui le diverse parti del ventricolo non si muovono insieme in modo coordinato, sia durante la contrazione (fase sistolica) che durante il rilassamento (fase diastolica).

Quando il cuore non lavora in modo sincronizzato, la sua efficienza può diminuire, causando sintomi e problemi cardiaci.

Come è stato studiato l’effetto della ranolazina

Un gruppo di ricercatori ha esaminato 32 pazienti con malattia delle arterie coronarie, cioè con problemi di circolazione del sangue al cuore. Questi pazienti avevano difetti nella perfusione, cioè nel flusso di sangue al cuore, evidenziati da un esame chiamato imaging di perfusione miocardica con tecnica gated SPECT.

I pazienti hanno assunto ranolazina per 4 settimane, con dosi da 500 a 1000 mg due volte al giorno. Prima e dopo questo periodo, i medici hanno misurato la coordinazione del ventricolo sinistro sia durante la contrazione che durante il rilassamento.

Risultati principali

  • La frequenza cardiaca e la pressione sanguigna non sono cambiate in modo significativo, né a riposo né durante lo stress.
  • Il flusso di sangue al cuore è migliorato in 13 pazienti su 18 che hanno fatto un test da sforzo fisico.
  • Non ci sono stati cambiamenti importanti nella capacità del cuore di pompare il sangue (misurata come frazione di eiezione) o nei volumi del ventricolo sinistro.
  • La scoperta più importante è stata che la dissincronia del ventricolo sinistro, cioè la mancanza di coordinazione, è migliorata in modo significativo sia durante la contrazione che durante il rilassamento dopo la terapia con ranolazina.

In conclusione

La ranolazina sembra aiutare il cuore a lavorare in modo più coordinato, migliorando la sincronizzazione del ventricolo sinistro senza modificare la frequenza cardiaca o la pressione. Questo può rappresentare un beneficio per chi ha problemi di circolazione al cuore e dissincronia ventricolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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