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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/11/2012 Lettura: ~3 min

Prevenzione delle infezioni negli impianti di pacemaker e defibrillatori

Fonte
Dott. Antonio Castro, Responsabile Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione, Ospedale S. Pertini, Roma.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonio Castro Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1085 Sezione: 29

Introduzione

Negli ultimi anni, l'uso di pacemaker e defibrillatori impiantabili è aumentato, soprattutto tra persone anziane con altre malattie. Questo ha portato a un aumento delle infezioni legate a questi dispositivi. È importante conoscere come prevenire queste infezioni per proteggere la salute dei pazienti.

Che cosa sono le infezioni nei dispositivi impiantabili

I pacemaker e i defibrillatori sono dispositivi elettronici impiantati nel corpo per aiutare il cuore a funzionare correttamente. Tuttavia, possono verificarsi infezioni che coinvolgono il sito dell'impianto o il dispositivo stesso. Queste infezioni possono manifestarsi anche anni dopo l'intervento e, in molti casi, non sono subito evidenti.

Chi è più a rischio

  • Pazienti con diabete
  • Persone con sistema immunitario indebolito, ad esempio per insufficienza renale grave, tumori o uso di farmaci che riducono le difese immunitarie
  • Chi ha procedure chirurgiche lunghe o complesse, come la resincronizzazione ventricolare
  • Pazienti con febbre nelle 24 ore prima dell'impianto
  • Chi ha usato un pacemaker temporaneo prima dell'impianto definitivo
  • Chi non ha ricevuto antibiotici preventivi prima dell'intervento
  • Chi necessita di un nuovo intervento precoce a causa di problemi come spostamento degli elettrocateteri o ematoma (accumulo di sangue) nella tasca dove è posizionato il dispositivo

Come si sviluppano le infezioni

Le infezioni iniziano spesso dalla pelle vicino al sito dell'impianto, che è la porta d'ingresso principale per i germi. Questi possono poi diffondersi al dispositivo e al cuore, causando infezioni più gravi come l'endocardite. I batteri più comuni responsabili sono gli stafilococchi, che possono aderire saldamente al dispositivo formando una "barriera" chiamata biofilm, che li protegge dal sistema immunitario e dagli antibiotici.

Misure di prevenzione

  1. Controllo dello stato di salute: Assicurarsi che il paziente non abbia febbre o segni di infezione nelle 24 ore prima dell'intervento.
  2. Pulizia della pelle: Usare la clorexidina per pulire accuratamente la zona dove verrà impiantato il dispositivo, poiché è più efficace di altre soluzioni antisettiche.
  3. Antibiotici preventivi: Somministrare antibiotici prima dell'impianto, preferibilmente vancomicina due ore prima. In caso di allergie o problemi renali, si possono usare altri antibiotici come linezolid o daptomicina.
  4. Prevenzione degli ematomi: Evitare la formazione di accumuli di sangue nella tasca del dispositivo con tecniche chirurgiche attente, perché gli ematomi aumentano il rischio di infezioni.
  5. Evitare punture della tasca: Non praticare punture per drenare liquidi nella tasca del dispositivo, per non introdurre batteri.

Importanza della prevenzione

Le infezioni nei dispositivi impiantabili possono causare gravi problemi di salute e aumentare il rischio di morte. Per questo motivo, è fondamentale seguire con attenzione tutte le misure di prevenzione durante e dopo l'impianto.

In conclusione

Le infezioni nei pacemaker e defibrillatori sono un problema serio, soprattutto in pazienti con fattori di rischio. Una corretta preparazione del paziente, una pulizia accurata della pelle, l'uso di antibiotici preventivi e tecniche chirurgiche attente sono fondamentali per ridurre il rischio di infezioni e proteggere la salute dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Castro

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