Che cosa significa prevenzione primaria e secondaria
Prevenzione primaria significa adottare abitudini sane per evitare che una malattia cardiaca si manifesti. Prevenzione secondaria riguarda invece le persone che hanno già una malattia cardiaca e vogliono evitare che peggiori o che si verifichino eventi gravi come infarti.
Il ruolo del pesce nella prevenzione della malattia coronarica
Secondo uno studio condotto dal dottor Kromhout e colleghi, mangiare pesce grasso (come salmone o sgombro) almeno una volta a settimana, oppure pesce magro (come merluzzo o sogliola) due volte a settimana, è consigliato per proteggere il cuore.
Questa raccomandazione si basa su una revisione di diversi studi che hanno valutato l'effetto del consumo di pesce sulla salute del cuore, sia in persone sane che in chi ha già problemi cardiaci.
I benefici osservati
- Chi mangia pesce almeno una volta alla settimana ha un rischio inferiore del 16% di morire per malattia coronarica rispetto a chi ne mangia meno.
- Studi che hanno analizzato eventi gravi come arresto cardiaco o morte improvvisa hanno trovato che un consumo regolare di pesce è collegato a un minor rischio di questi eventi.
Cosa dicono gli studi più recenti
La maggior parte degli studi sostiene che il pesce ha un effetto protettivo sul cuore. Tuttavia, una recente analisi di 14 studi controllati, in cui sono stati dati integratori di sostanze contenute nel pesce (EPA e DHA), non ha mostrato un beneficio chiaro nel ridurre la morte per malattia coronarica o morte improvvisa.
Questo significa che il beneficio del pesce potrebbe derivare anche da altri fattori legati al consumo del pesce stesso, non solo dagli integratori.
In conclusione
Mangiare pesce regolarmente, specialmente pesce grasso, è una buona abitudine per proteggere il cuore sia per chi non ha problemi cardiaci sia per chi ha già una malattia coronarica. Anche se non è chiaro quale sia la quantità esatta di sostanze specifiche del pesce necessaria, i dati mostrano che il consumo di pesce è associato a un rischio minore di eventi cardiaci gravi.