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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/01/2013 Lettura: ~3 min

Paziente ultraottantenne con trombosi subacuta all'interno di uno stent in trattamento con clopidogrel

Fonte
Dott.ssa Marta Leverone, Ospedale degli Infermi (Biella). Studi citati: Wallentin et al., N Engl J Med 2009;361:1045-1057; Linee guida ESC 2012 per infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Marta Leverone Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1080 Sezione: 28

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un paziente di 85 anni con problemi cardiaci complessi, che ha sviluppato una trombosi all'interno di uno stent coronarico durante la terapia con clopidogrel. Verranno spiegati in modo semplice gli eventi clinici e le scelte terapeutiche adottate.

Che cosa significa essere un ultraottantenne con problemi cardiaci complessi

Le persone con più di 80 anni spesso hanno diverse malattie insieme e problemi a più vasi sanguigni del cuore, che possono portare a eventi cardiaci improvvisi o subacuti, cioè che si sviluppano in modo graduale ma serio.

Il caso del paziente di 85 anni

  • Il paziente ha una storia di alta pressione sanguigna e problemi respiratori.
  • In passato ha subito un intervento per un aneurisma dell'aorta addominale e ha una malattia cardiaca ischemica cronica, cioè una riduzione del flusso di sangue al cuore.
  • Nel 2000 ha avuto un infarto e poi è stato trattato con l'inserimento di uno stent, un piccolo tubicino che mantiene aperta una arteria coronaria.
  • Nel tempo sono state necessarie altre procedure per mantenere le arterie aperte, compreso l'impianto di altri stent.

L'evento acuto e il trattamento iniziale

Nel giugno 2012 il paziente ha avuto un dolore al petto simile a quello di un infarto. Anche se l'elettrocardiogramma non mostrava segni evidenti di infarto, gli esami del sangue indicavano un danno al cuore. È stato quindi ricoverato e trattato con diversi farmaci, tra cui clopidogrel, che serve a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

La procedura coronarica e la complicanza

  • Durante un esame delle arterie coronarie è stata trovata una stenosi (restringimento) significativa e si è proceduto a inserire un nuovo stent.
  • Dopo qualche giorno, il paziente ha avuto di nuovo dolore al petto e l'elettrocardiogramma ha mostrato segni di infarto.
  • Un intervento urgente ha evidenziato una trombosi, cioè un coagulo, all'interno dello stent appena impiantato.
  • Si è quindi eseguita una procedura per rimuovere il coagulo e inserire un altro stent per mantenere aperta l'arteria.

Modifica della terapia farmacologica

Dato che la trombosi si è verificata nonostante l'uso di clopidogrel, è stato deciso di sostituirlo con ticagrelor, un altro farmaco che agisce in modo simile ma con maggiore efficacia in alcuni pazienti, specialmente negli anziani.

Controlli e follow-up

  • L'ecocardiogramma ha mostrato una funzione del cuore ancora buona, con alcune aree di movimento ridotto ma senza gravi danni.
  • Il paziente è stato seguito nel tempo e ha mantenuto un buon stato di salute, senza dolore al petto o difficoltà respiratorie.
  • La terapia con ticagrelor ha dato buoni risultati sia subito dopo l'evento sia nei controlli successivi.

In conclusione

In questo caso, un paziente anziano con malattia cardiaca complessa ha sviluppato una trombosi all'interno di uno stent durante la terapia con clopidogrel. La sostituzione con ticagrelor ha permesso di migliorare la situazione e mantenere il paziente stabile nel tempo. Questo esempio mostra l'importanza di monitorare attentamente i pazienti e adattare le terapie in base alla risposta individuale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Marta Leverone

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