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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/04/2013 Lettura: ~3 min

CHADS2 e CHA2DS2VASc: una guida semplice per prevenire l’ictus legato al cuore

Fonte
Mark J Alberts, John W Eikelboom, Graeme J Hankey Antithrombotic therapy for stroke prevention in non-valvular atrial fibrillation Lancet Neurol 2012; 11: 1066–81; Paolo Colonna I nuovi anticoagulanti orali per la prevenzione del tromboembolismo nella fibrillazione atriale: dalle evidenze cliniche all’uso appropriato G Ital Cardiol 2012;13(11 Suppl 1):3S-10S; Amitava Banerjee, Deirdre A. Lane, Christian Torp-Pedersen, Gregory Y. H. Lip Net clinical benefit of new oral anticoagulants (dabigatran, rivaroxaban, apixaban) versus no treatment in a ‘real world’ atrial fibrillation population: A modelling analysis based on a nationwide cohort study Thromb Haemost 2012; 107: 584–589; Michael Katsnelson, MD; Ralph L. Sacco, MD, MS, FAHA, FAAN; Mauro Moscucci, MD, MBA Progress for Stroke Prevention With Atrial Fibrillation Emergence of Alternative Oral Anticoagulants Stroke. 2012;43:1179-1185

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Edoardo Gronda - Luigi Padeletti Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1095 Sezione: 30

Introduzione

Se soffri di fibrillazione atriale, è importante capire il rischio di ictus e come prevenirlo. Esistono dei punteggi, chiamati CHADS2 e CHA2DS2VASc, che aiutano i medici a valutare questo rischio e a decidere la migliore strategia per proteggerti. In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro cosa significano questi punteggi e come vengono usati per scegliere la terapia più adatta.

Che cosa sono i punteggi CHADS2 e CHA2DS2VASc?

CHADS2 è un punteggio usato per stimare il rischio di ictus nelle persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco. Questo punteggio tiene conto di alcune condizioni mediche come:

  • Insufficienza cardiaca (cuore che funziona meno bene)
  • Pressione alta
  • Età superiore a 75 anni
  • Diabete
  • Precedenti ictus o attacchi ischemici temporanei

Il punteggio è semplice da usare e molto diffuso, ma ha una limitazione: non distingue bene chi ha un rischio basso da chi ha un rischio intermedio di ictus.

Perché è stato creato il punteggio CHA2DS2VASc?

Per migliorare la valutazione del rischio, è stato sviluppato il punteggio CHA2DS2VASc, che include tutti i fattori del CHADS2 e ne aggiunge altri, come:

  • Malattie cardiovascolari (come infarto o problemi alle arterie)
  • Sesso femminile
  • Età con più dettagli (ad esempio, età tra 65 e 74 anni)

Questo punteggio aiuta a identificare meglio chi ha un rischio intermedio e potrebbe beneficiare di una terapia per prevenire l’ictus.

Cosa significano i punteggi nella pratica?

Ad esempio, uno studio su pazienti con fibrillazione atriale e punteggio CHADS2 pari a 0 (quindi considerati a basso rischio) ha mostrato che alcuni di loro, con un punteggio CHA2DS2VASc più alto, avevano comunque un rischio di ictus significativo. Questo significa che il CHA2DS2VASc è più sensibile nel riconoscere chi potrebbe aver bisogno di una terapia preventiva.

Il rischio di sanguinamento e il punteggio HAS-BLED

Quando si parla di prevenzione dell’ictus con farmaci anticoagulanti, è importante anche valutare il rischio di sanguinamento. Il punteggio HAS-BLED serve a questo scopo, aiutando a capire chi ha più probabilità di avere sanguinamenti durante la terapia. Un punteggio alto richiede attenzione, ma non significa necessariamente che la terapia debba essere sospesa.

Nuovi anticoagulanti orali (NAO) e loro vantaggi

Negli ultimi anni sono stati introdotti nuovi farmaci anticoagulanti orali, chiamati NAO, come dabigatran, rivaroxaban e apixaban. Questi farmaci sono efficaci nel ridurre il rischio di ictus e, in molti casi, hanno mostrato un beneficio superiore rispetto al tradizionale warfarin. In particolare:

  • Dabigatran a 150 mg è l’unico che ha dimostrato una riduzione significativa dell’ictus ischemico.
  • Tutti e tre i NAO offrono un beneficio netto anche nei pazienti con rischio di sanguinamento elevato.
  • Apixaban e dabigatran a 110 mg sono particolarmente utili in pazienti con basso rischio di ictus ma alto rischio di sanguinamento.

Paure e realtà nell’uso degli anticoagulanti

Spesso medici e pazienti temono le complicanze emorragiche legate agli anticoagulanti, soprattutto negli anziani o in chi ha altre malattie. Questo timore può portare a evitare la terapia, anche se in realtà chi ha più fattori di rischio è proprio chi potrebbe trarne più beneficio. È importante quindi valutare attentamente i rischi e i benefici insieme al medico.

In conclusione

I punteggi CHADS2 e CHA2DS2VASc sono strumenti utili per capire il rischio di ictus nelle persone con fibrillazione atriale. Il CHA2DS2VASc è più preciso nel riconoscere chi ha bisogno di una terapia preventiva. I nuovi anticoagulanti orali rappresentano un’opzione efficace e sicura per ridurre il rischio di ictus, anche in chi ha un rischio di sanguinamento più alto. La scelta della terapia deve sempre essere fatta con il medico, valutando attentamente i rischi e i benefici per ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Edoardo Gronda - Luigi Padeletti

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