Che cos'è la restenosi femoropoplitea
La restenosi è il ritorno del restringimento di un'arteria dopo che è stata trattata per aprirla. Nel caso specifico, riguarda le arterie femorali e poplitee, che si trovano nella coscia e dietro il ginocchio.
Lo studio STOP-IC
Lo studio chiamato STOP-IC ha valutato se il farmaco cilostazolo può ridurre la restenosi dopo un intervento chiamato angioplastica, dove viene inserito uno stent provvisorio di materiale chiamato nitinol per mantenere aperta l'arteria.
Hanno partecipato 200 pazienti con problemi alle arterie femoropoplitee, trattati in 13 centri specializzati tra il 2009 e il 2011. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- un gruppo ha ricevuto aspirina più cilostazolo;
- l'altro gruppo ha ricevuto solo aspirina.
Risultati principali
L'obiettivo principale era vedere quanti pazienti avevano la restenosi un anno dopo l'intervento, valutata con un esame chiamato angiografia.
I risultati hanno mostrato che:
- Il 20% dei pazienti che ha preso cilostazolo ha avuto la restenosi;
- Il 49% di quelli senza cilostazolo ha avuto la restenosi.
Quindi, il gruppo con cilostazolo ha avuto meno della metà dei casi di restringimento delle arterie rispetto all'altro gruppo.
Altri risultati
- Il gruppo con cilostazolo ha mostrato una maggiore percentuale di sopravvivenza senza eventi negativi a un anno (83% contro 71%).
- I tassi di eventi cardiaci gravi sono stati simili in entrambi i gruppi.
Dettagli tecnici
La lunghezza media delle lesioni trattate era di circa 13 centimetri e il diametro medio delle arterie era di circa 5,4 millimetri. L'uso dello stent è stato simile nei due gruppi (circa l'88-90%).
In conclusione
Lo studio ha dimostrato che il cilostazolo può ridurre significativamente il rischio di restringimento delle arterie femoropoplitee dopo un trattamento con angioplastica e stent provvisorio. Inoltre, il farmaco sembra migliorare la sopravvivenza senza eventi negativi a un anno, mantenendo simili i rischi di problemi cardiaci.