Che cos'è l'ARVD e l'ICD
ARVD è una malattia del cuore che interessa il ventricolo destro, una delle camere cardiache. Può causare aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari e pericolosi.
L'ICD è un piccolo dispositivo impiantato nel corpo che monitora il cuore e, se necessario, invia una scarica elettrica per correggere aritmie pericolose come la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare sostenuta.
Quando è indicato l'impianto di ICD nell'ARVD
Uno studio su 106 pazienti con ARVD ha mostrato che:
- Un quarto dei pazienti senza episodi precedenti di tachicardia ventricolare sostenuta o fibrillazione ventricolare ha comunque ricevuto interventi salvavita dall'ICD.
- La presenza di sincope (svenimenti) è un segnale importante che indica un rischio più alto di aritmie pericolose e quindi è un motivo valido per considerare l'impianto di un ICD.
- Al contrario, nei pazienti che non hanno sintomi (asintomatici), l'impianto preventivo di ICD potrebbe non essere necessario a causa del basso rischio di aritmie gravi.
Ruolo degli esami e fattori di rischio
Lo studio ha anche valutato l'uso di uno specifico test chiamato stimolazione ventricolare programmata, che cerca di provocare aritmie per capire il rischio. Questo test ha mostrato:
- Basso valore nel prevedere chi avrà bisogno di un intervento dall'ICD (basso valore predittivo positivo).
- Buona capacità di escludere chi non rischia aritmie gravi (buon valore predittivo negativo).
Inoltre, nessuno dei pazienti senza sintomi ma con una storia familiare di morte improvvisa ha ricevuto un intervento dall'ICD durante il periodo di osservazione.
Possibili complicazioni
Durante il follow-up, alcuni pazienti hanno ricevuto interventi dall'ICD che si sono rivelati non necessari (interventi inappropriati) e alcuni hanno avuto complicazioni legate al dispositivo.
In conclusione
La presenza di svenimenti in pazienti con ARVD è un importante segnale che può indicare la necessità di impiantare un defibrillatore per prevenire eventi gravi. Nei pazienti senza sintomi, invece, l'impianto preventivo potrebbe non essere necessario. Gli esami utilizzati per valutare il rischio hanno limiti e devono essere interpretati con attenzione.