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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/06/2013 Lettura: ~3 min

Monitoraggio a lungo termine con pacemaker per individuare e seguire la Sleep Apnea

Fonte
Ezio Aimè, IRCCS Policlinico San Donato, S. Donato, Milano

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ezio Aime Aggiornato il 06/02/2026

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Categoria: 1111 Sezione: 33

Introduzione

Questo testo descrive come un pacemaker, oltre a svolgere la sua funzione principale, possa aiutare a riconoscere e monitorare la Sleep Apnea, una condizione che causa pause nella respirazione durante il sonno. Vediamo insieme come è stato possibile utilizzare questo dispositivo per seguire un paziente nel tempo in modo semplice e continuo.

Che cosa è successo al paziente

Un uomo di 69 anni, con un blocco atrioventricolare completo (un problema del cuore che rallenta il battito), ha ricevuto un pacemaker bicamerale per prevenire svenimenti. Non aveva mai ricevuto una diagnosi di Sleep Apnea, ma era leggermente sovrappeso (indice di massa corporea 27) e non presentava altre malattie importanti.

Il pacemaker impiantato e la sua funzione speciale

È stato scelto un pacemaker modello Talent 3 DR, che oltre a stimolare il cuore, è dotato di un sensore che misura la respirazione attraverso piccoli segnali elettrici nel torace. Questo sensore può riconoscere:

  • le pause nella respirazione (apnee);
  • respirazioni più leggere o ridotte (ipopnee).

Il dispositivo calcola un indice chiamato AHI, che indica quante apnee o ipopnee si verificano in un'ora durante il sonno. Questi dati vengono raccolti automaticamente e possono essere letti dal medico durante le visite di controllo, senza bisogno di esami invasivi.

Come è stato seguito il paziente nel tempo

Dopo l'impianto, il paziente ha fatto regolarmente visite di controllo per oltre 5 anni. Ad ogni visita, i dati del pacemaker sull'indice AHI sono stati registrati. Inizialmente l'indice era già alto (superiore a 20), e dopo un anno ha superato 30, valore che indica un rischio elevato di Sleep Apnea grave.

Per confermare la diagnosi, il paziente ha effettuato quattro esami poligrafici (test standard per la Sleep Apnea) in diversi momenti tra il 2007 e il 2011. I primi tre test non hanno confermato la diagnosi, mentre il quarto, nel 2011, ha confermato la Sleep Apnea grave.

Dopo questa conferma, il paziente ha iniziato la terapia con CPAP, un trattamento che mantiene le vie aeree aperte durante il sonno usando una pressione d'aria continua. Nei mesi successivi, i dati del pacemaker hanno mostrato una riduzione significativa dell'indice AHI, e il paziente ha riferito un miglioramento generale del suo benessere.

Ulteriori informazioni raccolte dal pacemaker

Oltre all'indice AHI calcolato sulle ultime 24 ore, i medici hanno anche creato un indice AHI a lungo termine, basato sul numero totale di apnee e ipopnee registrate tra due visite, diviso per il tempo trascorso. Questo indice ha mostrato un andamento coerente con quello puntuale, offrendo una visione più completa dell'evoluzione della malattia nel tempo.

In conclusione

Il pacemaker con sensore respiratorio può essere un valido strumento per riconoscere e seguire la Sleep Apnea nei pazienti che lo ricevono per problemi cardiaci. Questo sistema permette di monitorare continuamente la respirazione durante il sonno, superando alcune limitazioni dei test tradizionali che si basano su una sola notte di registrazione. Nel caso descritto, il pacemaker ha indicato la presenza di Sleep Apnea molto prima della diagnosi definitiva, aiutando a gestire meglio la malattia e a valutare l'efficacia della terapia nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ezio Aime

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