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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/07/2013 Lettura: ~2 min

Gestione del ticagrelor in paziente con recente sindrome coronarica acuta prima di intervento chirurgico

Fonte
Dott. Emanuele Canali, Unità di Terapia Intensiva Cardiologica – Aurelia Hospital, Roma; Bibliografia inclusa nel testo originale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Emanuele Canali Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1080 Sezione: 28

Introduzione

Questo testo descrive il caso di un paziente anziano con problemi cardiaci e polmonari che ha subito una sindrome coronarica acuta e successivamente un intervento chirurgico. Si spiega come è stata gestita la terapia con il farmaco ticagrelor, importante per prevenire problemi al cuore, in vista dell'operazione. L'obiettivo è comprendere come adattare la cura alle esigenze del paziente in modo sicuro ed efficace.

Il caso clinico

Un uomo di 74 anni è stato ricoverato per difficoltà respiratorie e un accumulo di liquido nel polmone destro. In passato aveva avuto ipertensione, diabete e problemi renali lievi. Durante il ricovero, ha avuto un episodio di dolore al petto con cambiamenti evidenti nell'elettrocardiogramma, segno di un attacco cardiaco chiamato STEMI.

È stato trattato con farmaci per il cuore e per fluidificare il sangue, tra cui il ticagrelor, e ha subito un intervento per inserire uno stent, cioè un piccolo tubicino per mantenere aperta un'arteria del cuore ostruita.

Gestione della terapia con ticagrelor

Dopo l'intervento cardiaco, è stata scoperta una neoplasia polmonare e si è deciso di operare per rimuovere una parte del polmone. Per questo motivo, la terapia con ticagrelor è stata sospesa 5 giorni prima dell'intervento chirurgico, mantenendo solo l'acido acetilsalicilico (aspirina) per ridurre il rischio di sanguinamento durante l'operazione.

Il paziente è stato operato con successo senza problemi di sanguinamento e la terapia con ticagrelor è stata ripresa una settimana dopo l'intervento, iniziando con una dose più alta e poi continuando con quella abituale.

Perché è stato scelto il ticagrelor

  • Età del paziente: il ticagrelor è più adatto rispetto ad altri farmaci simili in persone anziane.
  • Possibilità di intervento chirurgico a breve termine: il ticagrelor ha un effetto che si può interrompere rapidamente, riducendo il rischio di sanguinamenti durante l'operazione.
  • Funzione renale ridotta: il ticagrelor è efficace anche in pazienti con lieve insufficienza renale.

Caratteristiche del ticagrelor

  • È un farmaco che impedisce alle piastrine del sangue di aggregarsi, prevenendo la formazione di coaguli che possono causare infarti.
  • Il suo effetto si riduce entro 2-3 giorni dalla sospensione, permettendo una gestione più sicura in caso di interventi chirurgici.
  • Può causare dispnea (sensazione di respiro corto), ma questo effetto non dipende dall'età.
  • Richiede un attento monitoraggio della funzione renale durante il trattamento.

In conclusione

La gestione della terapia antiaggregante, come il ticagrelor, deve essere personalizzata in base alle condizioni e alle necessità di ogni paziente. Nel caso descritto, il ticagrelor si è dimostrato una scelta efficace e maneggevole, anche in presenza di un intervento chirurgico programmato poco tempo dopo una sindrome coronarica acuta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Emanuele Canali

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