Il caso clinico
Un uomo di 74 anni è stato ricoverato per difficoltà respiratorie e un accumulo di liquido nel polmone destro. In passato aveva avuto ipertensione, diabete e problemi renali lievi. Durante il ricovero, ha avuto un episodio di dolore al petto con cambiamenti evidenti nell'elettrocardiogramma, segno di un attacco cardiaco chiamato STEMI.
È stato trattato con farmaci per il cuore e per fluidificare il sangue, tra cui il ticagrelor, e ha subito un intervento per inserire uno stent, cioè un piccolo tubicino per mantenere aperta un'arteria del cuore ostruita.
Gestione della terapia con ticagrelor
Dopo l'intervento cardiaco, è stata scoperta una neoplasia polmonare e si è deciso di operare per rimuovere una parte del polmone. Per questo motivo, la terapia con ticagrelor è stata sospesa 5 giorni prima dell'intervento chirurgico, mantenendo solo l'acido acetilsalicilico (aspirina) per ridurre il rischio di sanguinamento durante l'operazione.
Il paziente è stato operato con successo senza problemi di sanguinamento e la terapia con ticagrelor è stata ripresa una settimana dopo l'intervento, iniziando con una dose più alta e poi continuando con quella abituale.
Perché è stato scelto il ticagrelor
- Età del paziente: il ticagrelor è più adatto rispetto ad altri farmaci simili in persone anziane.
- Possibilità di intervento chirurgico a breve termine: il ticagrelor ha un effetto che si può interrompere rapidamente, riducendo il rischio di sanguinamenti durante l'operazione.
- Funzione renale ridotta: il ticagrelor è efficace anche in pazienti con lieve insufficienza renale.
Caratteristiche del ticagrelor
- È un farmaco che impedisce alle piastrine del sangue di aggregarsi, prevenendo la formazione di coaguli che possono causare infarti.
- Il suo effetto si riduce entro 2-3 giorni dalla sospensione, permettendo una gestione più sicura in caso di interventi chirurgici.
- Può causare dispnea (sensazione di respiro corto), ma questo effetto non dipende dall'età.
- Richiede un attento monitoraggio della funzione renale durante il trattamento.
In conclusione
La gestione della terapia antiaggregante, come il ticagrelor, deve essere personalizzata in base alle condizioni e alle necessità di ogni paziente. Nel caso descritto, il ticagrelor si è dimostrato una scelta efficace e maneggevole, anche in presenza di un intervento chirurgico programmato poco tempo dopo una sindrome coronarica acuta.