Che cosa è stato studiato
La ricerca ha confrontato due procedure per la stenosi aortica severa, una condizione in cui la valvola aortica del cuore si restringe e non funziona bene:
- TAVI: impianto percutaneo della valvola aortica, cioè la valvola viene inserita senza aprire il torace, usando un catetere.
- SAVR: sostituzione chirurgica della valvola aortica, cioè un intervento a cuore aperto.
Lo studio ha analizzato 17 ricerche che confrontavano queste due tecniche.
Cosa è stato confrontato
Gli aspetti principali valutati sono stati:
- Il rischio iniziale dell'intervento, misurato con un punteggio chiamato Euro Score Logistico.
- La mortalità per qualsiasi causa e quella specifica per problemi cardiovascolari.
- Eventi gravi come infarto, ictus e attacchi ischemici transitori (piccoli episodi di ridotto afflusso di sangue al cervello).
- Complicazioni importanti come sanguinamenti maggiori.
Risultati principali
- La mortalità a 30 giorni era simile tra le due procedure.
- Non c’erano differenze significative nella mortalità a breve e lungo termine, né per cause cardiovascolari né per tutte le cause.
- La frequenza di infarto, ictus e attacchi ischemici era simile nei due gruppi.
- I pazienti operati con la tecnica chirurgica (SAVR) avevano un rischio più alto di sanguinamenti importanti rispetto a quelli con impianto percutaneo (TAVI).
Cosa significa tutto questo
La procedura TAVI è risultata altrettanto sicura quanto la chirurgia tradizionale per quanto riguarda la sopravvivenza e gli eventi gravi al cuore e al cervello. Inoltre, TAVI comporta meno rischi di sanguinamento importante.
Quindi, per pazienti anziani e con alto rischio, la TAVI rappresenta un'alternativa valida e sicura alla chirurgia.
In conclusione
Entrambe le procedure sono efficaci e sicure per trattare la stenosi aortica severa in pazienti ad alto rischio. La scelta può considerare anche il minor rischio di sanguinamenti con la procedura percutanea (TAVI).