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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/09/2013 Lettura: ~2 min

Relazione tra frequenza cardiaca a riposo e morte improvvisa: nessun effetto della disfunzione ventricolare sinistra o dei farmaci

Fonte
Heart Rhythm; August 2013: Volume 10, Issue 8, Pages 1153-1158.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio importante che ha confermato come una frequenza cardiaca più alta a riposo sia collegata a un rischio maggiore di morte improvvisa. Lo studio ha anche mostrato che questo rischio non cambia nemmeno considerando problemi al cuore o l'uso di farmaci che influenzano la frequenza cardiaca.

Che cosa significa frequenza cardiaca a riposo e morte improvvisa

Frequenza cardiaca a riposo indica il numero di battiti del cuore al minuto quando una persona è ferma e rilassata. Morte improvvisa cardiaca è un evento in cui il cuore smette improvvisamente di funzionare, causando un arresto cardiaco.

Lo studio e i suoi partecipanti

La dottoressa Carmen Teodorescu ha condotto uno studio con 378 persone che sono morte improvvisamente per problemi cardiaci, tutte di età superiore ai 35 anni. Queste persone avevano un elettrocardiogramma (ECG) che mostrava la loro frequenza cardiaca a riposo. Sono state confrontate con altre 378 persone simili per età e sesso, tutte con malattia coronarica ma senza morte improvvisa.

Risultati principali

  • La frequenza cardiaca media a riposo era più alta di circa 7,5 battiti al minuto nelle persone che sono morte improvvisamente rispetto ai controlli.
  • Questo aumento della frequenza cardiaca a riposo era associato a un rischio più alto di morte improvvisa, anche dopo aver considerato altre malattie o l'uso di farmaci che influenzano il cuore.
  • Anche quando si teneva conto della disfunzione sistolica del ventricolo sinistro (un problema che riduce la capacità del cuore di pompare il sangue), la frequenza cardiaca alta rimaneva un fattore importante di rischio.
  • Oltre alla frequenza cardiaca, altre condizioni come il diabete, l'uso di digossina (un farmaco per il cuore), e malattie polmonari o renali erano anch'esse legate a un rischio maggiore di morte improvvisa.
  • La disfunzione ventricolare sinistra era anch'essa associata a un rischio più alto, ma non ha modificato l'effetto della frequenza cardiaca.

In conclusione

Lo studio conferma che una frequenza cardiaca a riposo elevata è un segnale importante legato al rischio di morte improvvisa cardiaca. Questo rischio non cambia anche se ci sono problemi di funzionamento del cuore o se si assumono farmaci che influenzano la frequenza cardiaca. Quindi, la frequenza cardiaca a riposo è un fattore da considerare attentamente nella valutazione della salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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