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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2013 Lettura: ~3 min

L’insufficienza aortica residua dopo TAVI: un problema da conoscere

Fonte
Carmine Musto, Rosario Fiorilli - UOC di Cardiologia Interventistica, AO S. Camillo Forlanini – Roma

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

L’insufficienza aortica residua è una complicanza che può verificarsi dopo la procedura chiamata TAVI, usata per sostituire la valvola aortica senza intervento chirurgico tradizionale. Anche se spesso è di lieve entità e non causa problemi importanti, in alcuni casi può influire sulla salute del cuore e sulla qualità della vita. Qui spieghiamo in modo semplice cosa significa, come si manifesta e quali sono le cause principali.

Che cos’è l’insufficienza aortica residua dopo TAVI

L’insufficienza aortica residua indica una perdita di sangue attraverso la valvola aortica dopo l’impianto della protesi con la procedura TAVI. Questo significa che la valvola non chiude completamente e una parte del sangue torna indietro nel cuore.

Questa condizione è abbastanza comune: si stima che circa il 70% delle persone sottoposte a TAVI abbia un certo grado di insufficienza, generalmente lieve. Tuttavia, nei casi più gravi, può influire sul funzionamento del cuore e aumentare i rischi per la salute.

Perché l’insufficienza aortica residua può essere un problema

  • Il cuore, in particolare il ventricolo sinistro, può essere già indebolito o rigido a causa della malattia valvolare precedente.
  • Quando la valvola perde sangue, il ventricolo deve lavorare di più, aumentando la pressione al suo interno.
  • Questo può ridurre l’afflusso di sangue al cuore stesso e agli altri organi, causando sintomi come affaticamento, difficoltà respiratorie o, nei casi più gravi, edema polmonare e shock cardiogeno.
  • Nel tempo, può portare a un peggioramento della funzione cardiaca e ridurre i benefici della TAVI.

Come si valuta l’insufficienza aortica residua

La gravità dell’insufficienza si valuta con esami ecocardiografici, che usano gli ultrasuoni per vedere il cuore e misurare il flusso del sangue. Tuttavia, questa valutazione è complessa perché il rigurgito dopo TAVI non è sempre uniforme e può presentarsi in più punti irregolari.

Si classificano tre livelli di insufficienza:

  • Lieve
  • Moderata
  • Severa

La valutazione precisa è importante perché la gravità influisce sulla prognosi e sulle possibili strategie di trattamento.

Tipi di insufficienza aortica residua

Ci sono tre tipi principali, a seconda della causa:

  • Intraprotesica: dovuta a problemi nei lembi della valvola artificiale, per esempio se sono danneggiati o non si aprono/chiudono bene.
  • Periprotesica: la più comune, causata da una non perfetta adesione della protesi alla parete dell’anello aortico, lasciando spazi dove il sangue può passare.
  • Combinata: presenza contemporanea di insufficienza intra- e periprotesica.

Cause principali dell’insufficienza periprotesica

  1. Sottoespansione della protesi: la valvola artificiale non si apre completamente a causa di calcificazioni o altre irregolarità, causando spazi vuoti.
  2. Sottodimensionamento della protesi: la valvola è troppo piccola rispetto all’anello aortico, quindi non aderisce bene. Questa è la causa più frequente e difficile da correggere.
  3. Malposizionamento della protesi: la valvola è posizionata troppo in alto o troppo in basso rispetto al punto giusto, compromettendo la chiusura.

Impatto sull’esito della procedura

L’insufficienza aortica residua, soprattutto se moderata o severa, è associata a un aumento del rischio di mortalità e a una minore qualità di vita dopo la TAVI. Anche un’insufficienza lieve può influire, ma in misura minore.

Opzioni di trattamento

  • Post-dilatazione: si usa un palloncino per espandere meglio la protesi e migliorare l’adesione, utile soprattutto in caso di sottoespansione.
  • Riposizionamento: in alcuni casi è possibile spostare la valvola per migliorarne la posizione.
  • Valve-in-valve: impianto di una seconda valvola all’interno della prima per correggere il rigurgito.
  • Chiusura del leak: in casi selezionati si può chiudere lo spazio di perdita con dispositivi specifici.

In conclusione

L’insufficienza aortica residua dopo TAVI è un fenomeno frequente e complesso, che può influire sul successo della procedura e sulla salute del paziente. La sua gestione richiede attenzione e tecniche precise per ridurre i rischi. Nuovi modelli di valvole e tecnologie promettono miglioramenti futuri per prevenire o correggere questo problema.

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