CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 04/10/2013 Lettura: ~2 min

Il ruolo della biopsia endomiocardica nelle cardiomiopatie

Fonte
Circulation 2013; 128: 1531-1541.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La biopsia endomiocardica è un esame che aiuta a capire meglio alcune malattie del cuore chiamate cardiomiopatie. Questo testo spiega come viene eseguita la biopsia e quali sono i rischi e i benefici, in modo chiaro e rassicurante.

Che cos'è la biopsia endomiocardica

La biopsia endomiocardica (EMB) è una procedura medica che preleva un piccolo campione di tessuto dal cuore per studiarlo al microscopio. Questo aiuta a capire la causa di alcune malattie del muscolo cardiaco, chiamate cardiomiopatie.

Come viene eseguita

La biopsia può essere fatta in due modi principali:

  • dal ventricolo sinistro (la parte del cuore che pompa il sangue al corpo), chiamata LVEMB;
  • dal ventricolo destro (la parte che pompa il sangue ai polmoni), chiamata RVEMB.

Alcuni pazienti possono avere una biopsia che coinvolge entrambi i ventricoli, detta biopsia biventricolare.

Rischi della procedura

Tra il 1983 e il 2010, oltre 4.200 pazienti hanno fatto la biopsia per motivi diagnostici. I rischi di complicazioni gravi, come perforazioni del cuore o problemi legati all’operazione, sono risultati molto bassi:

  • 0,33% per la biopsia dal ventricolo sinistro;
  • 0,45% per quella dal ventricolo destro.

Inoltre, con il passare degli anni, questi rischi sono diminuiti molto, grazie a miglioramenti nella tecnica e nell’esperienza dei medici. Nessun paziente è deceduto a causa della procedura.

Quando è più utile la biopsia dal ventricolo sinistro o destro

La scelta del ventricolo da cui prelevare il campione dipende dalle caratteristiche del cuore osservate con l’ecocardiogramma (un esame che mostra le immagini del cuore):

  • Se le anomalie sono presenti solo nel ventricolo sinistro, la biopsia da questo lato ha una probabilità molto alta di dare una diagnosi corretta (circa il 98%), molto più alta rispetto alla biopsia dal ventricolo destro (circa il 53%).
  • Se invece il ventricolo destro è coinvolto, entrambe le biopsie, sinistra e destra, hanno un’alta probabilità di fornire una diagnosi (oltre il 96%).

Questa differenza è particolarmente evidente nelle miocarditi (infiammazioni del muscolo cardiaco). Per altre malattie in cui si accumulano sostanze anomale nel cuore, le alterazioni si trovano in entrambi i ventricoli.

In conclusione

La biopsia endomiocardica è una procedura sicura e molto utile per capire le cause delle cardiomiopatie. La scelta del ventricolo da cui prelevare il campione dipende dalle caratteristiche specifiche del cuore di ogni paziente. Negli anni, i rischi della procedura sono diminuiti notevolmente, rendendo questo esame un importante strumento diagnostico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA