Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato 1.034 persone che hanno avuto 1.121 episodi di sanguinamento importante. Questi pazienti provenivano da 5 studi clinici di fase III che hanno confrontato il dabigatran con il warfarin. In totale, sono stati osservati 27.419 pazienti trattati da 6 a 36 mesi.
Caratteristiche dei pazienti con sanguinamento
- I pazienti che hanno avuto sanguinamenti maggiori mentre assumevano dabigatran (627 su 16.755) erano generalmente più anziani.
- Questi pazienti avevano una funzione renale più ridotta, misurata con la clearance della creatinina.
- Erano più spesso in trattamento anche con aspirina o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) rispetto a quelli che assumevano warfarin (407 su 10.002).
Risultati sulla mortalità
La mortalità entro 30 giorni dal primo episodio di sanguinamento importante tendeva a essere più bassa nel gruppo trattato con dabigatran (9,1%) rispetto a quello con warfarin (13,0%).
Dopo aver considerato fattori come sesso, età, peso, funzione renale e altri trattamenti, il rischio di morte a 30 giorni era comunque inferiore nel gruppo dabigatran.
Modalità di trattamento del sanguinamento
- I sanguinamenti nei pazienti con dabigatran sono stati più spesso trattati con trasfusioni di sangue (61%) rispetto a quelli con warfarin (42%).
- Al contrario, i pazienti con sanguinamento da warfarin hanno ricevuto più frequentemente plasma fresco congelato (circa 30%) rispetto a quelli con dabigatran (circa 20%). Il plasma aiuta a correggere l’effetto anticoagulante del warfarin.
Durata del ricovero in terapia intensiva
I pazienti che hanno avuto sanguinamenti e che erano in trattamento con dabigatran hanno trascorso meno tempo in terapia intensiva, in media 1,6 notti, rispetto a quelli con warfarin, che hanno avuto una media di 2,7 notti.
In conclusione
Nei pazienti con sanguinamento importante, il dabigatran è associato a una mortalità leggermente più bassa rispetto al warfarin. Inoltre, il trattamento del sanguinamento con dabigatran richiede più spesso trasfusioni di sangue e meno plasma. Infine, i pazienti con sanguinamento da dabigatran tendono a rimanere meno tempo in terapia intensiva.