Che cos'è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio controllato e randomizzato in 18 ospedali negli Stati Uniti, coinvolgendo 2.513 adulti con un'età media di 69 anni. Tutti questi pazienti erano considerati ad alto rischio di tromboembolismo venoso (TEV), cioè di formazione di coaguli nelle vene che possono causare problemi seri come la trombosi venosa profonda (TVP) o l'embolia polmonare (EP).
Come è stato organizzato lo studio
I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Gruppo di allerta (1.252 persone): i medici sono stati avvisati telefonicamente che il paziente era ad alto rischio di TEV al momento della dimissione dall'ospedale.
- Gruppo senza tromboprofilassi (1.261 persone): i pazienti sono stati dimessi senza alcuna prevenzione specifica contro i coaguli.
Cosa si è osservato
Nel gruppo in cui i medici sono stati avvisati, è aumentata la prescrizione di farmaci per prevenire i coaguli (22% contro 9,7% nel gruppo senza allerta). Questo significa che più pazienti hanno ricevuto la profilassi dopo la dimissione.
Tuttavia, nonostante questo aumento nella prescrizione, non si è osservata una riduzione significativa nei casi di TVP o EP confermati con esami diagnostici entro 90 giorni dalla dimissione.
Sicurezza e altri risultati
Lo studio ha anche monitorato la mortalità e gli episodi di sanguinamento importante a 30 e 90 giorni, ma non sono stati riportati cambiamenti significativi legati alla prescrizione della tromboprofilassi.
In conclusione
Questo studio mostra che, anche se aumentare la prevenzione farmacologica dopo la dimissione fa sì che più pazienti ricevano la tromboprofilassi, questo non si traduce necessariamente in una riduzione dei casi di coaguli di sangue gravi come trombosi venosa profonda o embolia polmonare nei 3 mesi successivi.