CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 11/07/2011 Lettura: ~1 min

Segni che aiutano a prevedere l’andamento dell’embolia polmonare

Fonte
American Journal of Cardiology 2011: 108, 133-140.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando una persona ha un'embolia polmonare, cioè un blocco improvviso in un vaso dei polmoni, è importante capire come potrebbe evolvere la situazione. Alcuni esami possono aiutare i medici a prevedere il rischio di complicazioni o di esito grave, per poter intervenire al meglio.

Che cosa è stato studiato

In uno studio sono stati analizzati 173 pazienti con embolia polmonare non considerata ad alto rischio. Tutti avevano confermato il problema con una tomografia computerizzata (TC), un esame che permette di vedere i vasi e il cuore.

Quali esami sono stati usati per valutare il rischio

  • Troponina T: una sostanza che si trova nel sangue e che aumenta quando il cuore è sotto stress o danneggiato.
  • Segni radiologici di disfunzione del ventricolo destro: la TC può mostrare se la parte destra del cuore, che spinge il sangue verso i polmoni, funziona male o è ingrandita.

Cosa è stato osservato

  • I pazienti con segni di rischio intermedio, cioè con alterazioni agli esami, avevano una mortalità più alta (tra il 14% e il 19%) rispetto a quelli a basso rischio (2-6%).
  • Il rapporto tra il volume del ventricolo destro e quello sinistro maggiore di 1,5 è stato il segno più importante per prevedere il rischio di morte.
  • La combinazione di segni radiologici di disfunzione del ventricolo destro e la positività della troponina T aumentava ancora di più la capacità di prevedere un esito peggiore, rispetto a considerare solo uno di questi fattori.

In conclusione

Per chi ha un'embolia polmonare non ad alto rischio, la valutazione combinata di alcuni esami del sangue e delle immagini del cuore aiuta a capire meglio chi ha più probabilità di avere complicazioni gravi. Questo permette ai medici di monitorare e gestire con più attenzione questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA