Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 2.069 pazienti che hanno subito un trattamento chiamato ablazione per la fibrillazione atriale è stato osservato per capire se alcune caratteristiche dell'auricola sinistra del cuore aumentano il rischio di tromboembolia polmonare, cioè la formazione di coaguli che possono bloccare le arterie dei polmoni.
Durante il periodo di osservazione, 15 pazienti (lo 0,7%) hanno avuto questo problema. Questi pazienti sono stati confrontati con altri 115 pazienti simili per età e condizioni generali, ma senza tromboembolia.
Come è stata analizzata l'auricola sinistra
Per ogni paziente sono state esaminate immagini dettagliate del cuore ottenute con tomografia computerizzata o risonanza magnetica. Sono stati valutati:
- Il volume (la grandezza) dell'auricola sinistra.
- La forma, che può essere simile a un cactus, un'ala di pollo, una manica a vento o un cavolfiore.
- La posizione dell'attacco dell'auricola rispetto alla vena polmonare vicina, distinguendo se è superiore o inferiore.
Risultati principali
- I pazienti con tromboembolia avevano una maggiore probabilità di avere una recidiva di fibrillazione atriale (73% contro 28%).
- In questi pazienti, l'attacco dell'auricola sinistra era più spesso in posizione superiore rispetto alla vena polmonare superiore sinistra (80% contro 37%).
- La forma e altre caratteristiche dell'auricola erano simili tra i due gruppi.
Un'analisi statistica ha mostrato che due fattori erano importanti per prevedere il rischio di tromboembolia:
- La recidiva della fibrillazione atriale.
- La posizione superiore dell'attacco dell'auricola sinistra.
Altri aspetti osservati
È stata trovata una relazione tra la frequenza del battito cardiaco e il flusso di sangue nell'auricola sinistra: più il cuore batte velocemente, più il flusso di sangue tende a diminuire. Questa relazione era ancora più evidente quando l'attacco dell'auricola era in posizione superiore.
In conclusione
La posizione dell'auricola sinistra e la presenza di recidive di fibrillazione atriale sembrano influenzare il rischio di formazione di coaguli che possono causare tromboembolia polmonare dopo l'ablazione. Questi risultati aiutano a comprendere meglio quali pazienti potrebbero avere un rischio maggiore e come monitorarli nel tempo.