Che cosa è stato studiato
Lo studio SURTAVI ha incluso pazienti con stenosi aortica severa e sintomi, che avevano un rischio chirurgico intermedio, cioè un rischio moderato di complicazioni dall'intervento. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la valvola tramite un catetere (TAVI), l'altro ha subito la sostituzione chirurgica della valvola (SAVR).
Come sono stati scelti i pazienti
I pazienti avevano un punteggio chiamato STS score (Society of Thoracic Surgeons) che misura il rischio chirurgico. Solo quelli con un punteggio tra il 3% e l'8% sono stati considerati a rischio intermedio e confrontati direttamente.
Risultati principali
- A 30 giorni dall'intervento, la mortalità era simile: 7,8% nel gruppo TAVI e 7,1% nel gruppo SAVR.
- A un anno, la mortalità per tutte le cause era quasi uguale: 16,5% per TAVI e 16,9% per SAVR.
- Questi risultati erano simili in quasi tutti i sottogruppi di pazienti.
- Un'eccezione è stata il genere: le donne sembravano trarre un beneficio leggermente maggiore dalla procedura TAVI rispetto agli uomini.
Cosa significa
La mortalità a breve e medio termine è simile tra i due tipi di trattamento per pazienti con rischio chirurgico intermedio. Questo suggerisce che la procedura meno invasiva (TAVI) può essere un'alternativa valida alla chirurgia tradizionale in questi casi.
In conclusione
Lo studio SURTAVI ha mostrato che, in pazienti con rischio chirurgico intermedio, la probabilità di sopravvivenza a 30 giorni e a un anno è simile sia con la sostituzione della valvola aortica tramite catetere (TAVI) sia con l'intervento chirurgico tradizionale (SAVR). Questo offre una scelta importante per i medici e i pazienti nel decidere il trattamento più adatto.