Il contropulsatore aortico non migliora la sopravvivenza a 60 giorni nei pazienti con scompenso cardiaco in shock cardiogeno
Uno studio recente ha valutato l'efficacia del contropulsatore aortico, un dispositivo utilizzato per aiutare il cuore in situazioni di grave insufficienza, in pazienti con scompenso cardiaco e shock cardiogeno. I risultati mostrano che questo strumento non migliora la sopravvivenza a breve termine né facilita il passaggio a terapie più avanzate come il trapianto di cuore.