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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

Stai visualizzando risultati filtrati · tag: Infarto miocardico
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Luca Bertelli
16/12/2010

Infarto miocardico e CK-MB negative: cosa significa per il trattamento dei pazienti?

Quando si sospetta un infarto miocardico, i medici usano diversi esami del sangue per confermare la diagnosi. Tra questi, le proteine chiamate Troponine e CK-MB sono importanti indicatori. Tuttavia, ci sono situazioni in cui le Troponine risultano elevate mentre la CK-MB no. Questo può influenzare le decisioni sul trattamento. Vediamo insieme cosa significa questo aspetto e com…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
13/12/2010

Infarto miocardico e rischio di suicidio

L'infarto del miocardio, comunemente chiamato attacco cardiaco, può influenzare non solo la salute fisica ma anche il benessere emotivo. Questo testo spiega in modo semplice come l'infarto possa aumentare il rischio di problemi psicologici, inclusi pensieri di suicidio, e quanto sia importante riconoscere questi segnali nel tempo dopo l'evento.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
02/12/2010

Infarto dei muscoli papillari

Questo testo spiega in modo semplice cosa significa un infarto che coinvolge i muscoli papillari del cuore e come questo possa influenzare la funzione della valvola mitrale. È importante capire che, anche se questo tipo di infarto è abbastanza comune, non sempre porta a problemi seri come l'insufficienza della valvola mitrale.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
02/12/2010

Quando iniziare la terapia con beta bloccanti prima di un intervento chirurgico

La terapia con beta bloccanti può aiutare a ridurre i problemi al cuore durante e dopo un intervento chirurgico non cardiaco. È importante capire quando è meglio iniziare questo trattamento per ottenere i maggiori benefici e proteggere il cuore.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Luca Bertelli
25/11/2010

Troponine e dimensione dell'infarto: qual è la relazione?

Le troponine sono proteine importanti usate per diagnosticare l'infarto cardiaco. Questo testo spiega cosa sappiamo sul loro ruolo nel misurare la grandezza dell'infarto e nel prevedere la salute futura dei pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Luca Bertelli
12/11/2010

Una vecchia via per nuovi orizzonti

Questo testo parla di una parte del processo di coagulazione del sangue, chiamata via intrinseca, e del suo possibile ruolo nelle malattie causate da trombi, cioè coaguli che bloccano le arterie. È importante capire come queste scoperte possono aiutarci a conoscere meglio il rischio di infarto e ictus, soprattutto nelle donne.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
02/11/2010

È possibile essere dimessi lo stesso giorno dopo una PCI?

Molti pazienti si chiedono se sia sicuro tornare a casa lo stesso giorno dopo un intervento chiamato PCI, che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore. Qui spieghiamo cosa dice uno studio scientifico su questo argomento, in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi
26/10/2010

L'uso dei beta-bloccanti dopo infarto miocardico acuto: cosa dice uno studio giapponese

Un recente studio giapponese ha esaminato l'efficacia dei beta-bloccanti, farmaci comunemente prescritti dopo un infarto del cuore, in pazienti trattati con una procedura chiamata angioplastica primaria. I risultati suggeriscono che non tutti i pazienti potrebbero trarne beneficio allo stesso modo. Vediamo insieme cosa significa questo in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese
25/10/2010

L’uso precedente di aspirina nelle persone con sindrome coronarica acuta indica un gruppo ad alto rischio

Questo studio ha esaminato se l’uso di aspirina prima di un evento cardiaco acuto possa influenzare il rischio di nuovi problemi o di morte. I risultati aiutano a capire meglio come interpretare la storia di uso di aspirina nei pazienti con problemi cardiaci.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi
21/10/2010

Acidi grassi n-3: nessuna riduzione degli eventi cardiovascolari dopo infarto

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato se gli acidi grassi n-3, presenti in alcuni alimenti, possono aiutare a prevenire nuovi problemi al cuore dopo un infarto. I risultati mostrano che, in pazienti già curati con le terapie migliori disponibili, questi acidi grassi non hanno ridotto il rischio di eventi cardiovascolari maggiori.

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