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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/02/2014 Lettura: ~2 min

L'ivabradina nel trattamento della tachicardia posturale ortostatica

Fonte
Europace (2014) 16 (2): 284-288 doi:10.1093/europace/eut226.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ivabradina è un farmaco che ha mostrato risultati promettenti nel trattamento di una condizione chiamata sindrome da tachicardia posturale ortostatica (POTS). Questa sindrome provoca un aumento rapido del battito cardiaco quando si cambia posizione, per esempio alzandosi in piedi. In alcuni pazienti con svenimenti ricorrenti, l'ivabradina ha aiutato a migliorare o eliminare i sintomi, con pochi effetti collaterali.

Che cos'è la tachicardia posturale ortostatica (POTS)?

La POTS è una condizione in cui il cuore batte molto più velocemente del normale quando una persona si alza in piedi. Questo può causare palpitazioni, senso di svenimento o debolezza.

Chi sono i pazienti coinvolti nello studio?

Lo studio ha coinvolto 25 persone con un'età media di 33 anni che soffrivano di svenimenti (sincope) e, in 23 di loro, anche di palpitazioni. Alcuni di questi pazienti avevano una forma di svenimento chiamata sincope vasovagale (VVS), che può presentare sintomi simili alla POTS.

Come è stato usato l'ivabradina?

  • La dose variava tra 5 e 20 mg al giorno, con una media di circa 10,7 mg.
  • Il farmaco veniva assunto una o due volte al giorno.

Quali sono stati i risultati del trattamento?

  • Nessun paziente ha avuto un peggioramento dei sintomi.
  • 5 pazienti non hanno avuto cambiamenti.
  • 10 pazienti hanno mostrato un miglioramento.
  • 8 pazienti hanno avuto la completa scomparsa dei sintomi.

Effetti collaterali e tollerabilità

Gli effetti collaterali sono stati pochi e lievi. Solo un paziente ha dovuto interrompere il trattamento a causa di effetti indesiderati. Nel complesso, il farmaco è stato ben tollerato.

Prospettive future

Questo studio pilota indica che l'ivabradina può offrire un beneficio significativo o addirittura la completa risoluzione dei sintomi in circa il 72% dei casi. Questi risultati incoraggiano la realizzazione di studi più ampi e controllati per confermare l'efficacia e la sicurezza del farmaco in questa condizione.

In conclusione

L'ivabradina sembra essere un trattamento promettente per la tachicardia posturale ortostatica e per alcuni pazienti con sincope vasovagale che presentano sintomi simili. Il farmaco ha mostrato di migliorare o eliminare i sintomi nella maggior parte dei casi con pochi effetti collaterali, aprendo la strada a ulteriori ricerche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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