CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 23/04/2014 Lettura: ~3 min

Rischio di sanguinamento: come e perché valutarlo

Fonte
Di Fusco SA, Colivicchi F, Santini M. The hemorrhagic risk: how to evaluate it. PACE 2013; 36: 1191-1197.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Angela Di Fusco Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

Quando si utilizzano farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, è importante valutare attentamente il rischio di sanguinamento. Questa valutazione aiuta a scegliere la terapia più sicura e adatta a ogni persona, riducendo possibili complicazioni.

Che cosa significa valutare il rischio di sanguinamento

La valutazione del rischio di sanguinamento è una parte fondamentale del trattamento con farmaci anticoagulanti, cioè quei medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. È importante controllare periodicamente questo rischio per evitare eventi emorragici, cioè sanguinamenti che possono essere pericolosi.

Fattori che aumentano il rischio di sanguinamento

Fattori legati alla persona

  • Età: le persone anziane hanno un rischio maggiore di sanguinamenti per diverse ragioni, come un metabolismo più lento e altre malattie associate. Tuttavia, con un controllo adeguato, anche gli anziani possono beneficiare della terapia anticoagulante.
  • Altre malattie (comorbidità): una storia di sanguinamenti precedenti, ictus, pressione alta non controllata, insufficienza renale, problemi al fegato o disturbi della coagulazione aumentano il rischio. Anche l'abuso di alcol è un fattore importante e modificabile.
  • Fattori genetici: alcuni test genetici possono aiutare a capire la dose giusta di anticoagulante, ma non sono sempre disponibili nella pratica quotidiana.

Fattori legati al trattamento

  • Intensità della terapia: con alcuni anticoagulanti, un dosaggio più alto può aumentare il rischio di sanguinamento.
  • Qualità del trattamento: mantenere i valori del sangue entro un intervallo sicuro è importante per ridurre il rischio. Con i nuovi anticoagulanti orali, è necessario adattare la dose in base a età, peso e funzione renale.
  • Durata del trattamento: i primi tre mesi di terapia sono quelli con il rischio più alto di sanguinamenti.
  • Uso di più farmaci (politerapia): assumere insieme anticoagulanti, farmaci antiaggreganti o antiinfiammatori può aumentare il rischio di sanguinamento.

Come stimare il rischio di sanguinamento

Per valutare correttamente il rischio di sanguinamento, è importante considerare tutti i fattori sopra elencati. Affidarsi solo all'impressione clinica può portare a una sovrastima del rischio. Per questo esistono dei punteggi di valutazione, chiamati "score", che aiutano i medici a classificare il rischio in modo più preciso.

Lo score HAS-BLED

Tra i vari sistemi, il più usato e raccomandato è lo HAS-BLED, un acronimo che rappresenta sette fattori di rischio:

  • H - Ipertensione non controllata (pressione alta sopra 160 mmHg)
  • A - Problemi al fegato o ai reni
  • S - Storia di ictus
  • B - Storia di sanguinamenti o tendenza a sanguinare (ad esempio anemia)
  • L - INR instabile (un valore del sangue che indica il livello di anticoagulazione)
  • E - Età superiore a 65 anni
  • D - Assunzione di altri farmaci come antiaggreganti o antiinfiammatori e abuso di alcol

Il punteggio totale può andare da 0 a 9 e aiuta a classificare il rischio in basso, medio o alto. Questo sistema è semplice da usare, si basa su informazioni facilmente ottenibili e aiuta a identificare i fattori che si possono correggere per ridurre il rischio.

Cosa significa il punteggio HAS-BLED

  • 0 punti: rischio basso di sanguinamento
  • 1-2 punti: rischio intermedio
  • 3 o più punti: rischio alto

È importante sapere che un punteggio alto indica la necessità di una gestione più attenta e controlli più frequenti, non di sospendere automaticamente la terapia anticoagulante. Infatti, per la maggior parte dei pazienti, i benefici della prevenzione dell’ictus superano il rischio di sanguinamenti.

In conclusione

Valutare il rischio di sanguinamento è essenziale per gestire in modo sicuro la terapia anticoagulante. Conoscere i fattori di rischio personali e quelli legati al trattamento permette di scegliere la terapia più adatta e di monitorare il paziente nel tempo. Lo score HAS-BLED è uno strumento semplice e utile per aiutare in questa valutazione, favorendo una cura più sicura e personalizzata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Angela Di Fusco

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA