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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/05/2014 Lettura: ~2 min

Antipsicotici e rischio aumentato di infarto miocardico acuto

Fonte
doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.114.008779.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I farmaci antipsicotici sono spesso usati per trattare diverse malattie mentali. Tuttavia, alcuni studi indicano che il loro uso potrebbe essere collegato a un aumento del rischio di infarto al cuore. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è stato scoperto riguardo a questo possibile rischio.

Che cosa sono gli antipsicotici

Gli antipsicotici sono farmaci usati per curare disturbi come la schizofrenia, i disturbi dell'umore e la demenza. Esistono due tipi principali: di prima generazione e di seconda generazione.

Lo studio sul rischio di infarto

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 56.910 pazienti con queste malattie, osservando chi ha avuto un infarto miocardico acuto (IMA), cioè un attacco al cuore, tra il 1999 e il 2009.

Hanno confrontato l'uso degli antipsicotici nei giorni immediatamente prima dell'infarto con periodi precedenti, per capire se l'assunzione di questi farmaci aumentasse il rischio.

Risultati principali

  • Il rischio di infarto era più che raddoppiato durante l'uso di antipsicotici (2,52 volte maggiore rispetto a quando non li assumevano).
  • Il rischio era simile sia per gli antipsicotici di prima generazione (2,32 volte) sia per quelli di seconda generazione (2,74 volte).
  • Il rischio aumentava con dosi più alte e soprattutto nei primi 30 giorni di trattamento.
  • Uomini, persone anziane e chi soffre di demenza erano più a rischio.
  • Curiosamente, anche chi non aveva altre malattie come diabete, pressione alta o problemi di colesterolo mostrava un rischio maggiore, probabilmente perché assumeva dosi più elevate di antipsicotici.

Cosa significa tutto questo

Questi risultati suggeriscono che l'uso degli antipsicotici può causare un aumento temporaneo del rischio di infarto. Questo potrebbe essere legato a come questi farmaci agiscono su alcune parti del cervello, in particolare bloccando i recettori della dopamina di tipo 3.

Gli autori dello studio sottolineano l'importanza di continuare a studiare questi meccanismi e di migliorare l'informazione sulla sicurezza di questi farmaci.

In conclusione

L'assunzione di antipsicotici può aumentare temporaneamente il rischio di avere un infarto al cuore, specialmente all'inizio del trattamento e con dosi più alte. Alcuni gruppi di persone, come gli uomini, gli anziani e chi ha demenza, sono più vulnerabili. È importante che medici e pazienti siano consapevoli di questo aspetto per gestire al meglio la terapia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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