CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 28/05/2014 Lettura: ~3 min

Exenatide settimanale e alogliptin: nuove opzioni per il diabete di tipo 2

Fonte
Dati dello studio DURATION-3 e dello studio EXAMINE, Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo, Università di Pavia

Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1134 Sezione: 5

Introduzione

In Italia è ora disponibile un nuovo farmaco per il diabete di tipo 2 che si somministra una volta alla settimana. Questo trattamento aiuta a controllare meglio la glicemia e offre un'alternativa comoda rispetto alle terapie quotidiane. Inoltre, presto sarà disponibile un altro farmaco che contribuisce a migliorare la gestione della malattia.

Che cos'è exenatide a rilascio prolungato?

Exenatide è un farmaco che si usa per il diabete di tipo 2. La sua versione a rilascio prolungato si somministra una volta alla settimana con un'iniezione sotto la pelle, grazie a un kit speciale fornito con il farmaco. Questo permette di mantenere una quantità costante del medicinale nel corpo per tutto il tempo.

Exenatide fa parte di una classe di farmaci chiamati incretine, che aiutano a ridurre la glicemia. Funziona imitando un ormone naturale chiamato GLP-1, che stimola il corpo a produrre più insulina quando serve e a ridurre la quantità di zucchero prodotta dal fegato.

Come funziona e quando si usa?

  • Si può usare insieme ad altri farmaci per il diabete come metformina, sulfoniluree o tiazolidinedioni.
  • Il farmaco è raccomandato per pazienti con diabete di tipo 2 che non riescono a controllare bene la glicemia con altri trattamenti.
  • Può essere somministrato in qualsiasi momento della giornata, senza dover considerare i pasti.

Dati di efficacia e sicurezza: lo studio DURATION-3

Uno studio durato 3 anni ha confrontato exenatide settimanale con un altro farmaco chiamato insulina glargine. I risultati principali sono stati:

  • Exenatide ha ridotto l'emoglobina glicata (un indicatore del controllo della glicemia) in modo significativo, più di insulina glargine (-1,01% vs -0,81%).
  • Gli effetti collaterali più comuni con exenatide sono stati disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea, ma questi sono generalmente temporanei e diminuiscono dopo circa 6 mesi.
  • Il rischio di ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue) è stato più basso con exenatide rispetto all'insulina glargine.

Novità in arrivo: alogliptin

A breve in Italia sarà disponibile anche alogliptin, un altro farmaco per il diabete di tipo 2 che agisce bloccando un enzima chiamato DPP-4. Questo aiuta a mantenere attivi gli ormoni incretinici che migliorano il controllo della glicemia.

Dati di sicurezza e efficacia di alogliptin

Uno studio chiamato EXAMINE ha valutato la sicurezza di alogliptin in pazienti con diabete e problemi cardiaci recenti, mostrando che non aumenta il rischio di eventi cardiovascolari rispetto al placebo.

Altri studi hanno dimostrato che la combinazione di alogliptin con metformina è più efficace nel ridurre la glicemia rispetto ai singoli farmaci usati da soli. Inoltre, questa combinazione è ben tollerata, con pochi casi di ipoglicemia e una lieve perdita di peso.

Combinazione di alogliptin con pioglitazone

Un ulteriore studio ha mostrato che associare alogliptin con pioglitazone migliora il controllo della glicemia e la funzione delle cellule beta del pancreas, che producono insulina, meglio che usare alogliptin da solo o un placebo. Anche in questo caso, il trattamento è stato ben tollerato.

In conclusione

Exenatide a rilascio prolungato è un'opzione efficace e comoda per il trattamento del diabete di tipo 2, con somministrazione settimanale e un buon profilo di sicurezza. Presto sarà disponibile anche alogliptin, un altro farmaco che aiuta a migliorare il controllo della glicemia, da usare sia da solo che in combinazione con altri trattamenti. Entrambi rappresentano nuove opportunità per gestire meglio il diabete e migliorare la qualità di vita delle persone affette da questa malattia.

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA