Che cosa sono gli inibitori SGLT2?
Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) sono farmaci che agiscono sui reni per aiutare a eliminare il glucosio attraverso l'urina. Sono usati principalmente per il trattamento del diabete, ma recentemente si è scoperto che possono avere benefici anche in altre condizioni.
Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio ha coinvolto 354 persone con malattia renale cronica (CKD) che non avevano il diabete. Questi pazienti avevano una funzione renale ridotta, misurata con un valore chiamato filtrato glomerulare stimato (eGFR), che era compreso tra 25 e 60 mL/min/1,73 m². L'età media era di circa 73 anni, e la maggior parte assumeva farmaci per proteggere i reni.
Risultati principali
Prima di iniziare il trattamento con gli inibitori SGLT2, la funzione renale dei pazienti peggiorava in media di 5,6 mL/min/1,73 m² all'anno. Dopo aver iniziato il trattamento con dapagliflozin o empagliflozin, questo peggioramento si è ridotto a 1,7 mL/min/1,73 m² all'anno. Questo significa che il declino della funzione renale è stato rallentato in modo significativo.
Inoltre, questo beneficio è stato osservato indipendentemente dalla quantità di proteine nelle urine (albuminuria), un altro segno di danno renale.
Cosa significa questo per i pazienti?
Questi risultati indicano che gli inibitori SGLT2 possono essere una opzione utile per rallentare la progressione della malattia renale cronica anche in persone senza diabete. Questo può aiutare a preservare la funzione dei reni più a lungo.
In conclusione
Gli inibitori SGLT2, farmaci già usati per il diabete, mostrano un effetto positivo nel rallentare il peggioramento della funzione renale in pazienti con malattia renale cronica senza diabete. Questo risultato apre nuove possibilità per la cura di questa condizione, offrendo speranza a chi ne è affetto.