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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/06/2014 Lettura: ~2 min

Idrochinidina a lungo termine nei pazienti asintomatici con pattern di Brugada e rischio di fibrillazione ventricolare

Fonte
Europace (2014) 16 (4): 572-577. doi: 10.1093/europace/eut279.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato l'uso a lungo termine di un farmaco chiamato idrochinidina in pazienti che mostrano un particolare segno sul cuore, noto come pattern di Brugada, ma che non hanno sintomi. Lo studio si concentra su come questo trattamento possa influenzare il rischio di aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari e potenzialmente pericolosi.

Che cos'è il pattern di Brugada e la fibrillazione ventricolare

Il pattern di Brugada è un particolare aspetto che si può vedere sull'elettrocardiogramma, un esame che registra l'attività elettrica del cuore. Alcune persone con questo pattern possono avere un rischio maggiore di sviluppare aritmie gravi, come la fibrillazione ventricolare (FV), che è un battito cardiaco molto irregolare e pericoloso.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha coinvolto 44 pazienti, per lo più uomini, con età media di 47 anni, che avevano il pattern di Brugada ma non avevano mai avuto sintomi. Tutti questi pazienti avevano mostrato la possibilità di sviluppare fibrillazione ventricolare durante un test specifico chiamato studio elettrofisiologico (SEF).

Il trattamento con idrochinidina

I pazienti sono stati trattati con idrochinidina, un farmaco assunto ogni giorno, e seguiti per circa 6 anni. Durante il trattamento, è stato eseguito un secondo test per vedere se la fibrillazione ventricolare poteva ancora essere indotta.

I risultati del trattamento

  • Il 77% dei pazienti non ha più mostrato la possibilità di fibrillazione ventricolare durante il secondo test e ha continuato solo con il farmaco.
  • In questo gruppo, 4 persone hanno comunque ricevuto un defibrillatore impiantabile (un dispositivo che può correggere le aritmie gravi), e in un caso il dispositivo ha funzionato correttamente per salvare la vita.
  • Il restante 22% dei pazienti, che ha continuato a mostrare rischio di fibrillazione durante il test, ha ricevuto un defibrillatore. Nessuno di questi ha avuto bisogno di interventi dal dispositivo durante il follow-up.

Eventi aritmici e complicanze

Il tasso complessivo di aritmie gravi è stato molto basso, circa l'1% all'anno, senza differenze significative tra chi aveva o meno la possibilità di fibrillazione durante il test in terapia con idrochinidina. Tuttavia, circa un terzo dei pazienti con defibrillatore ha avuto complicanze legate al dispositivo impiantato.

In conclusione

Questo studio mostra che nei pazienti senza sintomi ma con pattern di Brugada e rischio di fibrillazione ventricolare, il trattamento con idrochinidina a lungo termine è associato a un basso rischio di aritmie gravi. Inoltre, il risultato del test elettrofisiologico durante la terapia ha un valore limitato nel prevedere eventi futuri. È importante sottolineare che l'impianto di defibrillatori può comportare complicanze, quindi la gestione deve essere valutata attentamente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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