Che cosa è stato studiato
In uno studio sono state valutate diverse capacità muscolari e respiratorie in 85 adulti con malattia cardiaca congenita, di cui 35 donne, con un'età media di circa 37 anni.
Le misure includevano:
- La forza del muscolo della spalla, misurata con un movimento chiamato flessione isotonica unilaterale.
- La forza del muscolo del polpaccio, valutata con il sollevamento isotonico del tallone.
- La forza dei muscoli respiratori, misurata con la massima pressione inspiratoria (MIP) e la massima pressione espiratoria (MEP), che indicano quanto forte si può inspirare ed espirare.
Risultati principali
I risultati hanno mostrato che gli adulti con lesioni cardiache complesse avevano:
- Una capacità inferiore nel sollevare la spalla rispetto sia alle persone sane sia a chi ha lesioni cardiache semplici.
- Una minore forza nel sollevare il tallone, rispetto agli altri due gruppi.
- Una forza ridotta nei muscoli respiratori, sia nell'inspirazione (MIP) che nell'espirazione (MEP), rispetto alle persone senza malattie cardiache.
Questi risultati indicano che le persone con problemi cardiaci più complessi hanno una funzione muscolare più compromessa.
Implicazioni
Inoltre, queste persone tendono ad avere meno fiducia nel fare esercizio fisico. Questo suggerisce che potrebbero trarre beneficio da programmi di riabilitazione mirati a migliorare la forza muscolare e la capacità respiratoria.
L'obiettivo sarebbe aumentare la loro fiducia e la capacità di svolgere attività fisica in modo sicuro e graduale.
In conclusione
Gli adulti con malattie cardiache congenite complesse mostrano una ridotta forza muscolare e respiratoria rispetto a chi ha lesioni più semplici o a persone sane. Migliorare la funzione muscolare potrebbe aiutarli a sentirsi più sicuri e attivi nel loro movimento quotidiano e nell'esercizio fisico.