Il congresso nazionale sulla riabilitazione cardiologica
Dal 27 al 29 ottobre 2016 si è svolto a Genova il tredicesimo Congresso Nazionale del GICR (Gruppo Italiano Cardiologia Riabilitativa) e dell’IACPR (Italian Association For Cardiovascular Prevention, Rehabilitation and Epidemiology). Questo incontro riunisce medici, infermieri, dietisti, fisioterapisti, psicologi e altri esperti che lavorano insieme per aiutare le persone con malattie cardiache.
Temi principali affrontati
- Gestione del paziente cardiopatico cronico: come garantire cure appropriate e sostenibili nel tempo.
- Importanza dell’esercizio fisico: l’attività fisica è fondamentale nella riabilitazione cardiologica moderna.
- Prevenzione e controllo dei fattori di rischio: smettere di fumare, controllare il colesterolo e adottare uno stile di vita sano sono elementi chiave.
- Trattamento dell’ipercolesterolemia familiare: una condizione genetica che causa livelli molto alti di colesterolo, con nuove terapie innovative come gli anticorpi monoclonali anti-PCSK9.
Lo studio HEREDITY e il controllo del colesterolo
Lo studio HEREDITY, condotto nelle cardiologie riabilitative italiane, ha mostrato che solo un terzo dei pazienti con infarto riesce a mantenere sotto controllo il colesterolo dopo la dimissione dall’ospedale. Questo è importante perché livelli elevati di colesterolo aumentano il rischio di nuovi problemi cardiaci.
Nuove terapie per l’ipercolesterolemia familiare
Il PCSK9 è una proteina che riduce la capacità del corpo di eliminare il colesterolo LDL, quello "cattivo". Alcune mutazioni di questa proteina la rendono troppo attiva, causando un accumulo di colesterolo nel sangue. Gli anticorpi monoclonali anti-PCSK9 bloccano questa proteina, migliorando la rimozione del colesterolo e abbassandone i livelli. Questa terapia è una novità efficace per chi ha questa forma di ipercolesterolemia.
La gestione a lungo termine dopo un ricovero cardiologico
Un momento delicato è il passaggio dalla fase acuta (quando il problema cardiaco è in corso) a quella post-acuta (dopo la dimissione). È importante scegliere il giusto percorso di controllo medico e strumenti diagnostici, affrontare le difficoltà organizzative e motivare il paziente a seguire le cure e uno stile di vita corretto.
Le possibilità offerte dalla cardiologia riabilitativa
- Degenza in ospedale per riabilitazione.
- Percorsi ambulatoriali, cioè visite e terapie senza ricovero.
- Telemedicina, che permette di seguire il paziente a distanza con l’aiuto della tecnologia.
Questi percorsi sono particolarmente utili per i pazienti più fragili, anziani o con altre malattie.
Riabilitazione per pazienti con dispositivi antiaritmici
Il congresso ha affrontato anche la riabilitazione per chi ha impiantato dispositivi che controllano il ritmo cardiaco. Sono stati presentati i primi dati su come questi dispositivi influenzano il percorso di riabilitazione.
La realtà italiana della cardiologia riabilitativa
La riabilitazione cardiologica è una parte sempre più importante della cura del cuore. Non si tratta solo di esercizio fisico, ma anche di valutazioni approfondite per capire la gravità della malattia e stabilizzare il paziente dopo un evento acuto.
È necessario migliorare l’accesso alle strutture di riabilitazione, che oggi è ancora molto diverso da regione a regione, per offrire a tutti i pazienti le cure migliori.
In conclusione
La riabilitazione cardiologica in Italia offre benefici chiari per i pazienti con problemi cardiaci. Tuttavia, l’accesso a questi servizi non è ancora uniforme in tutto il paese. È importante continuare a lavorare per rendere disponibili e organizzati al meglio questi percorsi, così da aiutare più persone a vivere meglio dopo un problema al cuore.