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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/07/2014 Lettura: ~2 min

Un nuovo metodo per distinguere l’origine delle tachicardie ventricolari dal tratto di efflusso destro o sinistro con l’ECG

Fonte
Journal of Cardiovascular Electrophysiology, Volume 25, Issue 7, pages 747–753, July 2014.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le tachicardie ventricolari sono aritmie che possono nascere da diverse parti del cuore. Capire da quale zona esattamente provengono è importante per il trattamento. Questo testo spiega in modo semplice un nuovo metodo basato sull’elettrocardiogramma (ECG) che aiuta a distinguere se queste aritmie nascono dal lato destro o sinistro del cuore.

Che cosa sono le tachicardie ventricolari e il tratto di efflusso

Le tachicardie ventricolari sono battiti cardiaci molto veloci che partono dai ventricoli, cioè le camere inferiori del cuore. Queste aritmie possono originare da due zone chiamate tratto di efflusso destro (RVOT) o tratto di efflusso sinistro (LVOT). Queste aree sono i punti da cui il sangue esce dal cuore verso i polmoni o il resto del corpo.

Perché è importante sapere da dove provengono

Conoscere se la tachicardia parte dal lato destro o sinistro aiuta i medici a scegliere il trattamento più adatto, come l’ablazione transcatetere, una procedura che elimina la zona che causa l’aritmia.

Il nuovo indice V2S/V3R: come funziona

Gli esperti hanno studiato 207 pazienti con tachicardie ventricolari che avevano una particolare forma all’ECG chiamata blocco di branca sinistro e un certo orientamento del segnale elettrico (asse del QRS inferiore). Questi pazienti sono stati trattati con successo con ablazione nel tratto di efflusso destro (154 persone) o sinistro (53 persone).

È stato creato un nuovo metodo chiamato indice V2S/V3R. Questo indice si calcola misurando due onde dell’ECG durante la tachicardia:

  • l’ampiezza dell’onda S nel punto chiamato V2,
  • l’ampiezza dell’onda R nel punto chiamato V3.

Si divide il valore dell’onda S in V2 per quello dell’onda R in V3. Questo rapporto aiuta a capire da quale lato del cuore parte l’aritmia.

Risultati importanti

Lo studio ha mostrato che l’indice V2S/V3R è molto più basso quando l’aritmia nasce dal tratto di efflusso sinistro (LVOT) rispetto a quando nasce da quello destro (RVOT).

Un valore di questo indice uguale o inferiore a 1,5 indica con alta probabilità che l’aritmia provenga dal lato sinistro.

In termini semplici, questo metodo ha una sensibilità dell’89%, cioè riconosce correttamente il 89% dei casi con origine sinistra, e una specificità del 94%, cioè identifica correttamente il 94% dei casi che non hanno origine sinistra.

Questi risultati sono migliori rispetto a tutti gli altri metodi ECG usati finora per questo scopo.

In conclusione

Il nuovo indice V2S/V3R è uno strumento semplice e molto efficace per distinguere se una tachicardia ventricolare nasce dal tratto di efflusso destro o sinistro. Questo aiuta i medici a pianificare meglio il trattamento e può migliorare i risultati per i pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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