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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/09/2014 Lettura: ~2 min

La ranolazina riduce efficacemente la fibrillazione atriale legata all'insufficienza cardiaca

Fonte
Circulation Heart Failure 2014; 7: 627-633. Pubblicato online il 29 maggio 2014. DOI: 10.1161/CIRCHEARTFAILURE.114.001129.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio mostra come la ranolazina, un farmaco usato in cardiologia, possa aiutare a controllare un tipo di aritmia chiamata fibrillazione atriale, soprattutto in persone con insufficienza cardiaca. Il lavoro è stato condotto su cuori di cani con problemi cardiaci, per capire meglio come funziona il farmaco e quanto sia sicuro.

Che cosa è stato studiato

Il lavoro ha esaminato gli effetti della ranolazina su parti specifiche del cuore, in particolare sull'atrio destro e sul ventricolo sinistro, in cuori di cani con insufficienza cardiaca causata da un ritmo cardiaco molto veloce per alcune settimane.

Effetti della ranolazina sugli atri

  • La ranolazina ha leggermente allungato la durata del segnale elettrico nelle cellule atriali.
  • Ha ridotto la velocità con cui il segnale elettrico aumenta, rallentando così l'attività elettrica.
  • Ha aumentato il tempo in cui le cellule non possono essere nuovamente eccitate, chiamato periodo refrattario.
  • Ha reso più difficile l'inizio di un nuovo segnale elettrico e ha rallentato la trasmissione del segnale nell'atrio.

Effetti sui ventricoli

La ranolazina non ha modificato in modo significativo i parametri elettrici del ventricolo sinistro e non ha causato aritmie in questa parte del cuore.

Meccanismo d'azione

Il farmaco ha bloccato in modo più marcato un particolare canale del sodio nelle cellule atriali dei cuori malati rispetto a quelli normali. Questo blocco aiuta a prevenire le aritmie.

Risultati sull'aritmia

  • In 10 su 17 atri, un singolo impulso anomalo ha provocato una fibrillazione atriale che si è fermata da sola.
  • La ranolazina ha impedito la comparsa di fibrillazione atriale in 7 di questi 10 atri (70%).
  • Nei 3 atri rimanenti, il farmaco ha ridotto la frequenza e la durata della fibrillazione atriale.

In conclusione

La ranolazina mostra un effetto protettivo contro la fibrillazione atriale in cuori con insufficienza cardiaca, agendo principalmente sugli atri senza causare problemi nei ventricoli. Questo suggerisce che il farmaco potrebbe essere utile per controllare questa aritmia in condizioni di cuore indebolito.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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