Che cosa è stato studiato
Il lavoro ha esaminato gli effetti della ranolazina su parti specifiche del cuore, in particolare sull'atrio destro e sul ventricolo sinistro, in cuori di cani con insufficienza cardiaca causata da un ritmo cardiaco molto veloce per alcune settimane.
Effetti della ranolazina sugli atri
- La ranolazina ha leggermente allungato la durata del segnale elettrico nelle cellule atriali.
- Ha ridotto la velocità con cui il segnale elettrico aumenta, rallentando così l'attività elettrica.
- Ha aumentato il tempo in cui le cellule non possono essere nuovamente eccitate, chiamato periodo refrattario.
- Ha reso più difficile l'inizio di un nuovo segnale elettrico e ha rallentato la trasmissione del segnale nell'atrio.
Effetti sui ventricoli
La ranolazina non ha modificato in modo significativo i parametri elettrici del ventricolo sinistro e non ha causato aritmie in questa parte del cuore.
Meccanismo d'azione
Il farmaco ha bloccato in modo più marcato un particolare canale del sodio nelle cellule atriali dei cuori malati rispetto a quelli normali. Questo blocco aiuta a prevenire le aritmie.
Risultati sull'aritmia
- In 10 su 17 atri, un singolo impulso anomalo ha provocato una fibrillazione atriale che si è fermata da sola.
- La ranolazina ha impedito la comparsa di fibrillazione atriale in 7 di questi 10 atri (70%).
- Nei 3 atri rimanenti, il farmaco ha ridotto la frequenza e la durata della fibrillazione atriale.
In conclusione
La ranolazina mostra un effetto protettivo contro la fibrillazione atriale in cuori con insufficienza cardiaca, agendo principalmente sugli atri senza causare problemi nei ventricoli. Questo suggerisce che il farmaco potrebbe essere utile per controllare questa aritmia in condizioni di cuore indebolito.