CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 18/09/2014 Lettura: ~2 min

Le emorragie maggiori nei pazienti con fibrillazione atriale trattati con apixaban o warfarin

Fonte
J Am Coll Cardiol 2014;63:2141–7.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Davide Imberti Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha confrontato due farmaci usati per prevenire problemi legati al cuore in persone con fibrillazione atriale. Lo studio ha valutato quale farmaco, tra apixaban e warfarin, è più sicuro in termini di rischio di sanguinamenti gravi.

Che cos'è lo studio ARISTOTLE

Lo studio ARISTOTLE ha confrontato due farmaci, apixaban e warfarin, usati per ridurre il rischio di ictus e altri problemi causati da coaguli di sangue in persone con fibrillazione atriale non valvolare, una condizione del cuore che può causare battiti irregolari.

Obiettivi dello studio

  • Descrivere le emorragie maggiori secondo criteri specifici internazionali.
  • Identificare le sedi dove si verificano questi sanguinamenti.
  • Valutare la mortalità entro 30 giorni dopo un sanguinamento grave.
  • Individuare i fattori di rischio associati a queste emorragie.

Partecipanti e metodo

Lo studio ha incluso 18.140 pazienti che hanno ricevuto almeno una dose di uno dei due farmaci. Per analizzare i fattori di rischio è stato usato un metodo statistico chiamato modello di Cox.

Risultati principali

  • Il rischio di emorragie maggiori è stato più basso nel gruppo trattato con apixaban (2,13% all'anno) rispetto a quello con warfarin (3,09% all'anno).
  • Le emorragie maggiori fuori dal cervello (emorragie extracraniche) nei pazienti con apixaban hanno richiesto meno ricoveri in ospedale, meno interventi medici o chirurgici, meno trasfusioni e meno cambiamenti nella terapia.
  • La mortalità entro 30 giorni da un sanguinamento grave è stata circa la metà nei pazienti con apixaban rispetto a quelli con warfarin.

Fattori di rischio per sanguinamenti

Alcune condizioni o situazioni aumentano il rischio di sanguinamenti gravi, tra cui:

  • Età avanzata
  • Precedenti episodi di sanguinamento, ictus o attacchi ischemici transitori (TIA)
  • Diabete
  • Problemi ai reni
  • Anemia
  • Uso di farmaci come l'aspirina (ASA) e i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

In conclusione

Rispetto al warfarin, l'apixaban è risultato più sicuro per i pazienti con fibrillazione atriale, con un rischio più basso di sanguinamenti gravi, meno complicazioni dopo emorragie fuori dal cervello e una riduzione del 50% della mortalità entro 30 giorni dopo un sanguinamento importante.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Davide Imberti

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA