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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/10/2014 Lettura: ~2 min

La rivascolarizzazione completa del cuore è la scelta migliore per pazienti con malattia coronarica multipla

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2013 15;62(16):1421-31.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro i benefici di una procedura chiamata rivascolarizzazione completa per chi ha problemi alle arterie del cuore che coinvolgono più vasi sanguigni. I risultati si basano su una revisione di molti studi scientifici, offrendo informazioni importanti per comprendere quale strategia può essere più efficace.

Che cosa significa rivascolarizzazione completa e incompleta

La rivascolarizzazione è un trattamento per migliorare il flusso di sangue al cuore quando le arterie sono ostruite o danneggiate. Può essere fatta in due modi principali:

  • Rivascolarizzazione completa (CR): si interviene su tutte le arterie malate.
  • Rivascolarizzazione incompleta (IR): si interviene solo su alcune arterie.

La rivascolarizzazione può essere eseguita con due tecniche diverse:

  • PCI (interventi con catetere, come lo stent)
  • CABG (chirurgia di bypass coronarico)

Risultati della ricerca

Una revisione di 35 studi, che ha coinvolto quasi 90.000 pazienti con malattia coronarica che interessa più arterie, ha confrontato i risultati tra chi ha ricevuto rivascolarizzazione completa e chi incompleta.

I punti principali emersi sono:

  • La rivascolarizzazione completa è stata associata a una riduzione della mortalità a lungo termine, cioè meno persone sono morte rispetto a chi ha avuto solo una rivascolarizzazione parziale.
  • È stata anche collegata a un minore rischio di infarto del cuore.
  • Inoltre, chi ha avuto la rivascolarizzazione completa ha avuto meno necessità di dover ripetere la procedura.

Questi benefici sono stati osservati sia con la tecnica chirurgica (CABG) sia con quella tramite catetere (PCI).

Altri dettagli importanti

  • La rivascolarizzazione incompleta era più frequente dopo interventi con catetere (56%) rispetto alla chirurgia (25%).
  • I risultati positivi della rivascolarizzazione completa sono stati confermati indipendentemente da come veniva definita la completezza, sia basata sull'aspetto anatomico che su altri criteri.

In conclusione

Per i pazienti con malattia coronarica che coinvolge più arterie, effettuare una rivascolarizzazione completa offre vantaggi importanti rispetto a una rivascolarizzazione parziale. Questo si traduce in una migliore sopravvivenza, meno infarti e meno necessità di nuovi interventi, indipendentemente dal tipo di procedura usata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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