Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato pazienti con diverse aritmie sopraventricolari, cioè alterazioni del ritmo cardiaco che partono dalla parte superiore del cuore. Le aritmie considerate erano:
- Flutter atriale (AFL)
- Tachicardia atriale (AT)
- Tachicardia da rientro atrioventricolare (AVRT)
- Tachicardia da rientro nel nodo atrioventricolare (AVNRT)
L'obiettivo era capire quanto spesso si presenta anche la fibrillazione atriale (FA) in questi pazienti e quali fattori possono prevederne la comparsa, oltre a valutare l'impatto sulla sopravvivenza.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha incluso 1.573 pazienti che hanno subito un trattamento chiamato ablazione transcatetere per queste aritmie tra il 2000 e il 2010. L'età media era di circa 50 anni e quasi la metà erano donne. I pazienti sono stati seguiti per un tempo medio di quasi 3 anni.
Principali risultati
- La fibrillazione atriale è stata riscontrata nel 27% dei pazienti.
- Era più comune negli uomini (35%) rispetto alle donne (18%).
- Il 19,6% aveva già la fibrillazione atriale prima del trattamento, mentre il 9% l'ha sviluppata dopo.
- La fibrillazione atriale era più frequente in pazienti con flutter atriale (57,5%), seguita da tachicardia atriale, AVRT e AVNRT.
Fattori che aumentano il rischio di fibrillazione atriale
Alcune condizioni erano associate a una maggiore probabilità di avere anche fibrillazione atriale:
- Età più avanzata
- Un intervallo PR prolungato (un parametro che misura il tempo di conduzione elettrica nel cuore)
- Un atrio sinistro dilatato (cioè una parte del cuore più grande del normale)
- Una ridotta capacità di pompare sangue del ventricolo sinistro (bassa frazione di eiezione)
- Presenza di flutter atriale
Impatto sulla sopravvivenza
La presenza contemporanea di fibrillazione atriale e altre aritmie sopraventricolari è stata associata a una sopravvivenza a lungo termine inferiore rispetto a chi non ha fibrillazione atriale.
In conclusione
La fibrillazione atriale è abbastanza comune in persone con altre aritmie sopraventricolari, soprattutto in chi ha il flutter atriale. Alcuni fattori come l'età e caratteristiche del cuore possono aumentare il rischio di svilupparla. Inoltre, la presenza di fibrillazione atriale insieme ad altre aritmie può influenzare negativamente la sopravvivenza nel tempo.