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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/10/2014 Lettura: ~2 min

Rapporto tra fibrillazione atriale e altre aritmie sopraventricolari in relazione alla sopravvivenza

Fonte
Europace (2014) 16 (10): 1508-1514. doi: 10.1093/europace/euu129.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice come la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca, si presenta insieme ad altre aritmie sopraventricolari e come questa associazione possa influenzare la sopravvivenza delle persone. L'obiettivo è fornire informazioni utili e rassicuranti basate su uno studio scientifico.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha analizzato pazienti con diverse aritmie sopraventricolari, cioè alterazioni del ritmo cardiaco che partono dalla parte superiore del cuore. Le aritmie considerate erano:

  • Flutter atriale (AFL)
  • Tachicardia atriale (AT)
  • Tachicardia da rientro atrioventricolare (AVRT)
  • Tachicardia da rientro nel nodo atrioventricolare (AVNRT)

L'obiettivo era capire quanto spesso si presenta anche la fibrillazione atriale (FA) in questi pazienti e quali fattori possono prevederne la comparsa, oltre a valutare l'impatto sulla sopravvivenza.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha incluso 1.573 pazienti che hanno subito un trattamento chiamato ablazione transcatetere per queste aritmie tra il 2000 e il 2010. L'età media era di circa 50 anni e quasi la metà erano donne. I pazienti sono stati seguiti per un tempo medio di quasi 3 anni.

Principali risultati

  • La fibrillazione atriale è stata riscontrata nel 27% dei pazienti.
  • Era più comune negli uomini (35%) rispetto alle donne (18%).
  • Il 19,6% aveva già la fibrillazione atriale prima del trattamento, mentre il 9% l'ha sviluppata dopo.
  • La fibrillazione atriale era più frequente in pazienti con flutter atriale (57,5%), seguita da tachicardia atriale, AVRT e AVNRT.

Fattori che aumentano il rischio di fibrillazione atriale

Alcune condizioni erano associate a una maggiore probabilità di avere anche fibrillazione atriale:

  • Età più avanzata
  • Un intervallo PR prolungato (un parametro che misura il tempo di conduzione elettrica nel cuore)
  • Un atrio sinistro dilatato (cioè una parte del cuore più grande del normale)
  • Una ridotta capacità di pompare sangue del ventricolo sinistro (bassa frazione di eiezione)
  • Presenza di flutter atriale

Impatto sulla sopravvivenza

La presenza contemporanea di fibrillazione atriale e altre aritmie sopraventricolari è stata associata a una sopravvivenza a lungo termine inferiore rispetto a chi non ha fibrillazione atriale.

In conclusione

La fibrillazione atriale è abbastanza comune in persone con altre aritmie sopraventricolari, soprattutto in chi ha il flutter atriale. Alcuni fattori come l'età e caratteristiche del cuore possono aumentare il rischio di svilupparla. Inoltre, la presenza di fibrillazione atriale insieme ad altre aritmie può influenzare negativamente la sopravvivenza nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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