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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/11/2014 Lettura: ~1 min

Impatto della fibrillazione atriale nei pazienti con aritmie sopraventricolari

Fonte
Europace (2014) 16 (10): 1508-1514. doi: 10.1093/europace/euu129.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice come la fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare, possa influenzare persone che hanno altre aritmie sopraventricolari, cioè alterazioni del ritmo cardiaco che partono dalla parte superiore del cuore. È importante capire questi aspetti per conoscere meglio la salute del cuore e i possibili rischi.

Che cos'è la fibrillazione atriale e le aritmie sopraventricolari

Fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco in cui le camere superiori del cuore (atri) battono in modo rapido e irregolare. Le aritmie sopraventricolari (SVA) sono altri tipi di alterazioni del ritmo che partono sempre dagli atri, ma con caratteristiche diverse dalla fibrillazione atriale.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha analizzato 1.573 pazienti con diverse aritmie sopraventricolari, tra cui:

  • Flutter atriale (AFL)
  • Tachicardia atriale (AT)
  • Tachicardia da rientro atrioventricolare (AVRT)
  • Tachicardia da rientro nel nodo atrioventricolare (AVNRT)

I pazienti avevano un'età media di circa 50 anni e sono stati seguiti per un periodo medio di quasi 3 anni.

Risultati principali

  • La fibrillazione atriale era più comune negli uomini (35%) rispetto alle donne (18%).
  • Prima dell'intervento per le aritmie, il 19,6% dei pazienti aveva già la fibrillazione atriale, mentre il 9% l'ha sviluppata dopo l'intervento.
  • La fibrillazione atriale si è presentata più spesso in chi aveva flutter atriale (57,5%), seguita da tachicardia atriale (27,4%), AVRT (13,5%) e AVNRT (9,7%).

Fattori che aumentano il rischio di fibrillazione atriale

  • Età più avanzata
  • Un intervallo PR prolungato (un parametro che indica un rallentamento nella trasmissione del segnale elettrico nel cuore)
  • Un atrio sinistro dilatato (cioè la camera superiore sinistra del cuore più grande del normale)
  • Una bassa frazione di eiezione ventricolare sinistra (cioè una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue)
  • Presenza di flutter atriale (AFL)

Impatto sulla sopravvivenza

La presenza di fibrillazione atriale insieme ad altre aritmie sopraventricolari è stata associata a una sopravvivenza a lungo termine ridotta. Questo significa che chi ha entrambe le condizioni può avere un rischio maggiore nel tempo.

In conclusione

La fibrillazione atriale è comune tra i pazienti con altre aritmie sopraventricolari, soprattutto in chi ha flutter atriale. Alcuni fattori come l'età e alcune caratteristiche del cuore possono aumentare il rischio di sviluppare questa condizione. Inoltre, la presenza di fibrillazione atriale può influire negativamente sulla sopravvivenza a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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