Che cosa è stato fatto nello studio
Lo studio ha coinvolto 314 pazienti divisi in due gruppi. Un gruppo ha ricevuto alirocumab, un farmaco che si somministra con un'iniezione ogni due settimane. L'altro gruppo ha ricevuto ezetimibe in compresse ogni giorno o atorvastatina (una statina) a dose moderata per 24 settimane.
La dose di alirocumab poteva essere aumentata dopo 12 settimane, in base al rischio di malattie cardiache e ai livelli di colesterolo LDL misurati dopo 8 settimane.
I risultati principali
- Alirocumab ha ridotto il colesterolo LDL del 45% rispetto al valore iniziale, mentre ezetimibe ha ridotto solo del 14,6%.
- Il 61% dei pazienti trattati con alirocumab ha raggiunto un livello di colesterolo LDL inferiore a 100 mg/dL, un obiettivo importante per la salute del cuore. Solo il 10% dei pazienti con ezetimibe ha raggiunto questo risultato.
- Metà dei pazienti con alirocumab non ha avuto bisogno di aumentare la dose dopo 12 settimane.
Tollerabilità e effetti collaterali
Alirocumab è risultato più tollerato rispetto all’atorvastatina. Meno pazienti che assumevano alirocumab hanno riportato problemi muscolari come:
- dolori muscolari (mialgia),
- spasmi muscolari,
- debolezza muscolare,
- rigidità muscolare,
- affaticamento muscolare.
Questi sintomi sono comuni con le statine e possono limitare il loro uso.
In conclusione
Alirocumab si è dimostrato più efficace nel ridurre il colesterolo LDL rispetto a ezetimibe in pazienti che non tollerano le statine ad alte dosi. Inoltre, è stato meglio tollerato rispetto all’atorvastatina, con meno effetti collaterali muscolari. Questo può rappresentare un'opzione importante per chi ha difficoltà a usare le statine.