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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/03/2026 Lettura: ~4 min

Trigliceridi e Lp(a): i grassi del sangue che devi conoscere

Fonte
Mach F, et al; ESC/EAS Scientific Document Group. 2025 Focused Update of the 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J. 2025 Nov 7;46(42):4359-4378. doi: 10.1093/eurheartj/ehaf190.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Massimo Federici

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1287 Sezione: 82

Abstract

Se pensi che per proteggere il cuore basti tenere sotto controllo il colesterolo, questo articolo ti mostrerà che la realtà è più complessa. Esistono altri grassi nel sangue - come i trigliceridi e una sostanza chiamata lipoproteina(a) - che possono mettere a rischio la tua salute cardiovascolare anche quando il colesterolo è normale. Scoprirai perché è importante conoscerli e cosa puoi fare.

Perché il colesterolo da solo non basta

Probabilmente il tuo medico ti ha già parlato del colesterolo LDL, quello "cattivo". Ma la salute del tuo cuore dipende da molti altri fattori che circolano nel sangue.

L'aterosclerosi (l'indurimento e il restringimento delle arterie) non è causata solo dal colesterolo LDL. Anche i trigliceridi (un tipo di grasso nel sangue) e la lipoproteina(a) o Lp(a) (una particella simile al colesterolo ma con caratteristiche genetiche) possono formare depositi nelle tue arterie.

Questi depositi creano infiammazione e placche che possono restringere o bloccare le arterie. Il risultato? Un rischio maggiore di infarto, ictus e altri problemi cardiovascolari.

💡 Lo sapevi?

Anche se riduci molto il colesterolo LDL, potresti ancora avere un rischio cardiovascolare elevato. Questo si chiama "rischio residuo" ed è legato proprio a trigliceridi e lipoproteina(a) alti.

I trigliceridi: cosa sono e perché contano

I trigliceridi sono grassi che il tuo corpo usa come fonte di energia. Quando mangi più calorie di quelle che consumi, il tuo fegato trasforma l'eccesso in trigliceridi e li immagazzina.

Il problema nasce quando i livelli diventano troppo alti. Uno studio su oltre 87.000 persone ha dimostrato che chi aveva trigliceridi elevati aveva il doppio del rischio di morire per malattie cardiovascolari rispetto a chi aveva livelli normali.

Ma c'è una buona notizia: a differenza di altri fattori di rischio, sui trigliceridi puoi agire concretamente.

✅ Come tenere sotto controllo i trigliceridi

  • Riduci zuccheri e carboidrati raffinati nella tua dieta
  • Limita l'alcol (può far aumentare molto i trigliceridi)
  • Mantieni un peso corporeo sano
  • Fai attività fisica regolare
  • Se necessario, il tuo medico può prescriverti farmaci specifici

La lipoproteina(a): il fattore che non puoi controllare

La lipoproteina(a) o Lp(a) è più complicata da gestire perché i suoi livelli dipendono principalmente dai tuoi geni. È come una "carta genetica" che ricevi alla nascita e che non puoi cambiare.

Se i tuoi livelli di Lp(a) superano i 50 mg/dL, il tuo rischio cardiovascolare aumenta in modo significativo. Purtroppo, non esistono ancora farmaci specifici per ridurla direttamente.

Questo non significa che sei senza speranze. Se hai la Lp(a) alta, il tuo medico dovrà essere più aggressivo nel ridurre gli altri fattori di rischio, soprattutto il colesterolo LDL.

🩺 Quando fare il test per la Lp(a)

Chiedi al tuo medico di misurare la lipoproteina(a) se:

  • Hai una storia familiare di malattie cardiache precoci
  • Hai già avuto eventi cardiovascolari nonostante il colesterolo normale
  • Il tuo rischio cardiovascolare risulta al limite tra moderato e alto

Le nuove terapie che fanno la differenza

La ricerca ha fatto passi importanti. Lo studio REDUCE-IT ha testato un farmaco chiamato icosapent etile (un derivato purificato degli omega-3) in pazienti ad alto rischio con trigliceridi elevati.

I risultati sono stati impressionanti: il farmaco ha ridotto i trigliceridi del 20% e abbassato il rischio di eventi cardiaci del 25%. Ma la cosa più interessante è che i benefici andavano oltre la semplice riduzione dei trigliceridi.

Il farmaco ha mostrato efficacia anche in persone con colesterolo LDL già molto basso e in quelle con lipoproteina(a) elevata, dimostrando di agire su meccanismi diversi e complementari.

💊 Le opzioni terapeutiche disponibili

Se hai trigliceridi alti o lipoproteina(a) elevata, il tuo medico può considerare:

  • Statine (sempre il trattamento di prima scelta)
  • Inibitori di PCSK9 (riducono sia colesterolo LDL che Lp(a))
  • Icosapent etile per i trigliceridi elevati
  • Modifiche dello stile di vita (fondamentali in ogni caso)

Cosa puoi fare oggi stesso

Non aspettare il prossimo controllo per iniziare a proteggere il tuo cuore. Anche se alcuni fattori come la lipoproteina(a) non li puoi controllare, molte altre cose sono nelle tue mani.

Parla con il tuo medico dei tuoi livelli di trigliceridi e chiedi se è il caso di misurare anche la lipoproteina(a). Soprattutto se hai una storia familiare di problemi cardiaci o se il tuo rischio cardiovascolare è al limite.

Ricorda: un approccio completo che considera tutti i fattori di rischio è molto più efficace del concentrarsi solo sul colesterolo.

In sintesi

La salute del tuo cuore non dipende solo dal colesterolo LDL. Trigliceridi e lipoproteina(a) sono altrettanto importanti e possono spiegare perché alcune persone hanno eventi cardiovascolari nonostante il colesterolo normale. Fortunatamente, oggi abbiamo strumenti sempre più efficaci per gestire questi fattori di rischio e ridurre il tuo rischio residuo cardiovascolare.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Massimo Federici
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