Che cosa è stato studiato
È stata fatta una ricerca che ha raccolto e analizzato diversi studi precedenti, tutti ben organizzati e controllati, per confrontare i nuovi anticoagulanti orali (detti NOACs) con il warfarin, un anticoagulante usato da tempo.
Cosa si è misurato
- Outcome primario: la frequenza di ictus o di embolia sistemica, cioè eventi in cui si formano coaguli che bloccano il flusso del sangue in parti importanti del corpo.
- Outcome secondario: la frequenza di eventi di sanguinamento, che sono possibili effetti collaterali dei farmaci anticoagulanti.
Risultati principali
- Tutti i nuovi anticoagulanti orali, tranne le basse dosi di edoxaban, hanno dimostrato di essere almeno altrettanto efficaci del warfarin nel prevenire l'ictus.
- Tra questi farmaci, l'apixaban si è mostrato più sicuro rispetto all'edoxaban da 60 mg per quanto riguarda tutti i tipi di sanguinamento.
- L'apixaban ha anche causato meno sanguinamenti gravi rispetto al dabigatran da 150 mg e al rivaroxaban.
In conclusione
I nuovi anticoagulanti orali rappresentano un'alternativa efficace e sicura al warfarin per prevenire l'ictus e ridurre il rischio di sanguinamenti. Tra questi, l'apixaban sembra offrire un profilo di sicurezza migliore rispetto ad alcuni altri NOACs.