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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/01/2015 Lettura: ~2 min

Impatto e prognosi della fibrillazione atriale nella TAVI

Fonte
American Journal of Cardiology. Volume 115, Issue 2, January 15, 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come la fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare, può influenzare i risultati di una procedura chiamata TAVI, utilizzata per trattare problemi della valvola aortica del cuore. L'obiettivo è comprendere meglio cosa aspettarsi e quali sono le possibili conseguenze.

Che cos'è la fibrillazione atriale (FA) e la TAVI

Fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo veloce. TAVI (Impianto Transcatetere di Valvola Aortica) è una procedura minimamente invasiva per sostituire una valvola aortica malata senza aprire il torace.

Presenza della fibrillazione atriale nei pazienti sottoposti a TAVI

  • Prima della procedura, circa il 49% dei pazienti aveva già la fibrillazione atriale.
  • Dopo la TAVI, circa il 21% dei pazienti ha sviluppato una nuova fibrillazione atriale.
  • In totale, il 60% dei pazienti ha avuto fibrillazione atriale dopo l'intervento.

Quando si verifica la fibrillazione atriale dopo la TAVI

Metà degli episodi di fibrillazione atriale dopo la procedura si sono verificati nelle prime 24 ore. Questo è stato più comune quando la procedura è stata fatta con un approccio chiamato transapicale, cioè entrando nel cuore dalla punta.

Effetti della fibrillazione atriale sui risultati della procedura

  • I pazienti con fibrillazione atriale già presente prima della TAVI hanno avuto un rischio più alto di eventi gravi entro un mese dall'intervento, come morte, ictus, problemi ai vasi sanguigni o necessità di tornare in ospedale.
  • La fibrillazione atriale che si sviluppa dopo la procedura ha causato un aumento del tempo di permanenza in terapia intensiva di circa 70 ore in più rispetto a chi non l'ha avuta.
  • Inoltre, la degenza totale in ospedale è stata più lunga di circa 6,7 giorni nei pazienti con fibrillazione atriale post-procedura.

In conclusione

La fibrillazione atriale è molto comune nei pazienti che si sottopongono a TAVI, sia prima che dopo la procedura. La sua presenza può aumentare il rischio di complicazioni e allungare il tempo di ricovero. Conoscere questi aspetti aiuta a prepararsi meglio e a gestire con attenzione i pazienti durante e dopo l'intervento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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