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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/01/2015 Lettura: ~2 min

Aritmie Sopraventricolari: cosa sapere sulla fibrillazione atriale

Fonte
Europace (2014) 16 (10): 1508-1514 doi:10.1093/europace/euu129.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le aritmie sopraventricolari sono disturbi del ritmo cardiaco che coinvolgono le parti superiori del cuore. Tra queste, la fibrillazione atriale è una delle più comuni e può influenzare la salute a lungo termine. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa avere queste aritmie e quali sono i fattori importanti da conoscere.

Che cosa sono le aritmie sopraventricolari?

Le aritmie sopraventricolari (SVA) sono alterazioni del ritmo cardiaco che partono dalle camere superiori del cuore, chiamate atri. Tra queste troviamo diverse forme, come:

  • Flutter atriale (AFL)
  • Tachicardia atriale (AT)
  • Tachicardia da rientro atrioventricolare (TRAV)
  • Tachicardia da rientro nodale (TRNAV)

Queste condizioni possono causare battiti cardiaci irregolari o troppo veloci.

La fibrillazione atriale e la sua incidenza

La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di aritmia molto frequente che può comparire anche in persone con altre aritmie sopraventricolari. In uno studio su 1.573 pazienti con diverse forme di SVA, si è osservato che:

  • Il 27% ha sviluppato fibrillazione atriale.
  • La FA era più comune negli uomini (35%) rispetto alle donne (18%).
  • Prima di un trattamento chiamato ablazione, il 19,6% dei pazienti aveva già la FA.
  • Dopo l'ablazione, la percentuale è scesa al 9,07%.

La fibrillazione atriale si è presentata soprattutto in chi aveva flutter atriale (57,5%), seguita da tachicardia atriale (27,4%), tachicardia da rientro atrioventricolare (13,5%) e tachicardia da rientro nodale (9,7%).

Fattori che aumentano il rischio di fibrillazione atriale

Alcune caratteristiche sono state identificate come segnali di un rischio maggiore di sviluppare la fibrillazione atriale insieme ad altre aritmie, tra cui:

  • Età avanzata
  • Intervallo PR prolungato, cioè un segno di rallentamento nella conduzione del segnale elettrico nel cuore
  • Dilatazione dell’atrio sinistro, ovvero un ingrossamento di una delle camere superiori del cuore
  • Bassa frazione di eiezione ventricolare sinistra, che indica una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue
  • Presenza di flutter atriale

Impatto sulla sopravvivenza

Lo studio ha anche mostrato che la presenza di fibrillazione atriale in pazienti con altre aritmie sopraventricolari è associata a una sopravvivenza a lungo termine peggiore rispetto a chi non ha questa condizione.

In conclusione

Le aritmie sopraventricolari possono aumentare il rischio di sviluppare la fibrillazione atriale, soprattutto in presenza di flutter atriale. Alcuni fattori come l'età e cambiamenti nel cuore possono aumentare questo rischio. La fibrillazione atriale può influenzare la salute a lungo termine, rendendo importante una valutazione attenta da parte del medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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